Iraq – Non c’è pace in Iraq, continuano i massacri dei militari dell’Isis contro 232 civili, in gran parte ex membri della polizia o delle forze di sicurezza di Baghdad sono stati trucidati negli ultimi tre giorni. Il teatro dell’orrenda strage è il villaggio di Hammam al-Alil, sobborgo 9 chilometri a sudest di Mosul. Lo riferisce il presidente della commissione diritti umani del Parlamento iracheno, Shamari, citato dai media curdi. Gli uccisi erano stati rastrellati e portati nel villaggio del massacro. Si teme per la sorte di centinaia di familiari. Intanto si stanno preparando diverse coalizioni per liberare Mosul. In mezzo alla sfilza di gruppi di combattimento in fila per prendere il Daesh a Mosul, ce n’è uno dell’ intelligence occidentale e israeliani. Le milizie sciite, sotto il comando iraniano, si sono unite alla coalizione per sradicare Daesh dalla città irachena orientale, con un particolare obiettivo: aiutare Teheran completare una “Mezzaluna sciita” – un corridoio – di raggiungere dall’Iran, attraverso l’Iraq e la Siria, in Libano. L’intelligence occidentale e l’ufficio dei Peshmerga, unite lungo i confini tra Iraq e Siria. “Abbiamo sempre visto Israele come un alleato”, ha detto un alto ufficiale di peshmerga. “Molti curdi vivono in Israele e abbiamo lavorato bene insieme in passato. Dal nostro punto di vista, un israeliano vale l’intera nazione iraniana.”