Grande appuntamento per i ragazzi dell’Academy Dance di Piera Guariniello. Presso il Teatro “Carlo Gesualdo” di Avellino, è in programma, questa sera alle ore 18.30, un saggio di danza cui parteciperanno circa 170 ragazzi, provenienti dalla Città dei Due Principati ma anche da Siano, Solofra, Nola, Avellino, Atripalda, Mercato San Severino e Salerno. Lo spettacolo sarà diviso in due atti: nel primo ci sarà il ballo Excelsior, nell’ultimo sarà proposto il Musical di Notre Dame di Paris. Non mancherà la partecipazione dell’Amministrazione Comunale di Montoro, con un ospite d’onore: Arianne Lafita Gonzalves, laureata come ballerina professionista – Docente presso la Escuela Nacional de Arte (ENA), L’Avana, Cuba, è membro del Consiglio Internazionale della Danza. CID UNESCO, Atene, Grecia. A partire dal 2010. Arianne ha iniziato la sua carriera con il Ballet Nacional de Cuba, sotto la direzione di Alicia Alonso, dove rimase dal 2003-2004, nel 2005 si unìsce come prima ballerina alla compagnia “Laura Alonso” Sotto la guida artistica di Laura Alonso e Fernando Alonso, nel 2009 si trasferisce in Spagna dove enrta a far parte del balletto “Victor Ullate comunidad de Madrid, fino ad oggi.
Il suo repertorio include:
Col Ballet Nacional de Cuba: Il Carnevale di Venezia, Dopo il diluvio,Tempo Danzon, Il lago dei cigni, Cenerentola, Shakespeare e le sue maschere, Paquita.
Col Balletto “Laura Alonso”: Il lago dei cigni, Don Chisciotte,Le Chevalier de St. George, Bhakti Rosso,Yarini, Schiaccianoci, Presenza, Dracula, Le Corsaire, Carnevale di Venezia, La Bella Addormentata, Le Silfidi, Coppelia, Momentum, Paquita, Suite di Don Chisciotte, Rosa Rossa, Una Notte di Avalon.
Col Balletto “Victor Ullate comunidad de Madrid in Spagna ha ballato: Samsara, Pastorale, Wonderland, L’Arte della Danza.
Arianne è stata ospite a vari galà di danza mondiali. Nel Marzo 2011 ha partecipato al galà Grazie Rudy in omaggio a Nureyev a Milano; a Luglio a Barcellona,al Gala de Danza Barcellona 2011; nello stesso mese è invitata al festival di Spoleto 2011, nel Gala di danza Il Valore della vita di Alberto Testa; riceve ad Agosto il premio alla carriera al Festival di Loano 2011,e a settembre è invitata al XVI international festival di Miami, USA.
Il ballo Excelsior, unballetto mimico di Luigi Manzotti su musica di Romualdo Marenco, la cui prima avvenne al Teatro alla Scala di Milano l’11 gennaio 1881. Realizzato secondo la formula del “ballo grande italiano” e denominato “azione coreografica, storica, allegorica in 6 parti e 11 quadri”, lo spettacolo è basato sull’idea, dominante nella società di fine Ottocento, del trionfo della scienza. All’allegoria della vittoria di Luce e Civiltà contro Oscurantismo, nemico del Progresso seguono quadri che esaltano le grandi opere e invenzioni di quel periodo: il battello a vapore inventato da Denis Papin, il piroscafo, la pila di Alessandro Volta, il telegrafo, la lampadina di Thomas Edison, il canale di Suez, il traforo del Moncenisio (detto così erroneamente poiché il traforo passa sotto il Monte Frejus. L’errore di denominazione è dovuto al fatto che il traforo sostituiva la via molto più lunga e impervia, del passaggio sul Colle del Moncenisio). Durante il dispiegarsi dei grandi successi della Scienza, continua tuttavia la lotta fra Luce e il Genio delle Tenebre, che si risolve con Civiltà che alfine libera lo Schiavo dalle sue catene e irrinunciabili caroselli finali.
In scena il dispiego di mezzi è imponente: composto da undici quadri, ricco di effetti speciali, si avvale di un corpo di ballo costituito da quattrocentocinquanta elementi. Il Corriere della Sera scrive: È il paradiso, il trionfo dell’umanità incivilita, una festa del pensiero, ricco e splendido. Lo spettacolo è molto patriottico, tanto che pure la sala è piena di lampadine e bandiere tricolori; si vuole esaltare l’avvento di un mondo in cui regnano modernità e pace. L’incasso è straordinario per l’epoca: 6000 £, e lo spettacolo resta in cartellone per 103 serate consecutive.