Presso la celeberrima casa d’aste viennese Dorotheum vi sono stati tre record mondiali per artisti italiani delle avanguardie degli anni sessanta del Novecento. L’asta del primo giugno 2016 è stata effettuata presso la sede centrale “Palais Dorotheum”.
L’opera di Carla Accardi (Trapani 1924 – Roma 2014) “Biancobianco” del 1966 è stata venduta per 234.800 euro, la più grande somma versata fino ad oggi per un lavoro dell’artista di origine siciliana.
Sulla scia del successo di Accardi vi sono stati altri due record mondiali, per Rodolfo Aricò (Milano 1930-2002) “Vertice Volante” del 1967 che è stato venduto a 87.500 euro e per Fabio Mauri (Roma 1926-2009) “Lettere o Alfabeti” del 1972 con variazioni del 2004, che ha realizzato 125.000 euro.
In questa asta un’opera di Lucio Fontana(Rosario di Santa Fe, Argentina 1899 – Comabbio, VA 1968) “Concetto Spaziale, Attesa” realizzata tra il 1967 e il 1968, ha ottenuto 735.000 euro, il prezzo più alto di qualsiasi opera in quest’asta.
Anche gli artisti americani hanno ottenuto risultai lusinghieri come Tom Wesselmann (Cincinnati 1931 – New York 2004) con la tela “Nancy Scribble” del 1983, che ha realizzato 350.508 euro, Richard Pousette-Dart (Saint Paul, Minnesota 1916 – New York 1992) con l’opera “Suspended light” del 1978-80, che ha ottenuto 256.901 euro, Robert Rauschenberg (Port Arthur, Texas 1925 – Captiva Island, Florida 2008) Senza titolo (Serie Egizia) del 1974, che è stato venduto a 149.400 euro, ed in fine Frank Stella (Malden, Massachusetts 1936) “Bermuda Petrel” (maquette) del 1980, che ha ottenuto 137.200 euro.
Naturalmente anche gli artisti austriaci hanno ottenuto ottimi risultati come ad esempio il dipinto di Maria Lassnig (Kappel, Carinzia 1919 – Vienna 2014) “Hitze der Geschwindigkeit” (Il calore della velocità) del 1985 ha registrato ben 259.200 euro.
Stefano Orga