Home Salute L’influenza è arrivata in anticipo: individuato il ceppo A/H1N1

L’influenza è arrivata in anticipo: individuato il ceppo A/H1N1

Il nuovo ceppo virale si presenta in forma aggressiva. Il vaccino aiuta a contenere la diffusione.

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Come lo scorso anno, anche per questo fine 2017 l’influenza anticipa l’inverno. Nonostante le temperature siano ancora sopra la media, da qualche giorno sono iniziati i primi contagi. Il virus influenzale, nella sua variante A/H1N1 è stato isolato lo scorso fine settimana su di un bambino di 4 anni. Il virus prende il nome di Michigan, ed è stato previsto con largo anticipo dagli esperti, tanto da averlo già inserito nel vaccino.

Il bambino è stato ricoverato per alcuni giorni in clinica, presentando i classici sintomi influenzali: febbre, vomito, ma anche una bronchiolite, volta a evidenziare come fossero interessate anche alcune aree polmonari. Lo afferma, Fausto Baldanti, responsabile della virologia molecolare al San Matteo e docente dell’Università di Pavia. Evidenziando inoltre, come, l’origine egiziana del bambino non sia rilevante come mezzo di diffusione del virus. Secondo il dottore, il caso in questione è un semplice segnale che l’influenza è già in corso.

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Influenza, attesi 5 milioni di malati entro marzo.

Si tratta del primo rilevamento del ceppo A/H1N1, tuttavia, lo stesso Istituto Superiore di Sanità ha già registrato decine di casi influenzali compatibili con il ceppo B. Il picco dell’influenza è atteso entro il mese di gennaio. Ciò non toglie, che, con un deciso abbassamento delle temperature, il virus possa diffondersi pesantemente anche durante le feste di Natale.

Il virus A/H1N1 può presentarsi nella sua forma più aggressiva: oltre al classico malessere generale, febbre, mal di gola e vomito, è possibile che si accompagni con disturbi ai polmoni, come bronchiti e bronchioliti. Tuttavia secondo gli esperti, vaccinarsi sarà più che sufficiente per proteggere noi stessi e chi ci circonda. D’altronde, più persone sono state vaccinate, minori sono le probabilità che i virus influenzali possano diffondersi.

Il vaccino aiuta a tenere lontano i ceppi influenzali.

Il vaccino trivalente protegge dai tre ceppi virali A/H1N1, A/H3N2. Come al solito i soggetti più a rischio sono i malati, i bambini e gli anziani. Inoltre la particolare predisposizione dei due ceppi, tende a colpire con maggiore insistenza le donne gravide, gli obesi e i soggetti immunodepressi, con patologie cardiache e infezioni respiratorie croniche. Tuttavia considerata l’imprevidibilità del virus, anche i giovani possono essere attaccati con infezioni più o meno gravi. Pertanto – conclude il virologo – vaccinarsi è senza dubbio la soluzione più efficace.