Voluntary disclosure’ (rientro dei capitali)- consiglio dei ministri approverà oggi un decreto legge per estendere oltre la scadenza di settembre la ‘voluntary disclosure’, lo ha annunciato il sottosegretario al Tesoro e leader di Scelta civica, Enrico Zanetti, intervenendo a Gardone al convegno sulla fiscalità internazionale organizzato dall’ordine dei commercialisti di Brescia. La procedura di collaborazione volontaria consente a chi ha occultato capitali in Italia o all’estero di mettersi in regola versando tutte le imposte dovute, con sanzioni ridotte e senza conseguenze penali. A beneficiare della possibilità di rientro dovrebbero essere soprattutto i contribuenti che hanno capitali all’estero ancora accertabili, mentre per chi è scattata la prescrizione le possibilità per il fisco di eventuali accertamenti è più remota. L’amministrazione potrebbe procedere ad accertamenti che potrebbero incidere sull’eventuale rendimento del capitale all’estero. Più delicata la situazione di chi ha effettuato il trasferimento dopo il 2009. Con il varo dello scudo ter è stata infatti introdotta una norma che inverte l’onere della prova stabilendo che dovrà essere il contribuente a dimostrare che le somme non sono frutto di evasione fiscale. Per contro l’amministrazione potrà presumere che le somme all’estero sono frutto di evasione e procedere all’accertamento. Il rientro volontario in questo caso attenua sensibilmente le sanzioni.
L’istanza di collaborazione volontaria 2015 è stata introdotta con il decreto legge n. 4 del 28 gennaio 2014, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e contiene numerose novità in materia fiscale, una tra tutte, l’introduzione della “voluntary disclosure” (articolo 1), collaborazione volontaria. L’istanza di collaborazione volontaria ha come obiettivo quello di consentire il rientro di capitali in Italia e degli investimenti detenuti all’estero che non sono stati dichiarati dai contribuenti in sede di denuncia dei redditi. Tale istanza, deve essere presentata direttamente e spontaneamente dal contribuente, attraverso una richiesta scritta all’Agenzia delle Entrate entro la scadenza massima del 30 settembre 2015.La regolarizzazione del rientro di capitali 2014, è procedura che si rivolge ai quei contribuenti obbligati Italia.
Per accedere alla misura qui di seguito il link dell’agenzia dell’entrate
http://www.agenziaentrate.gov.it/