Vaccini: Italia a quota un milione, seconda solo alla Gran Bretagna

Nel mezzo della seconda ondata della pandemia e con la concreta minaccia della terza c’è un settore ove l’Italia primeggia addirittura davanti alla corazzata Germania. Su un totale di 1.408.815 dosi consegnate sono stati somministrati ad oggi 1.002.004 vaccini, con un rapporto del 71,1%.

Andiamo per settori: sul totale di un milione sono stati vaccinati 754.901 e operatori sanitari e socio sanitari; 159.653 dosi sono state inoculate a personale non sanitario e 87.490 agli ospiti delle strutture residenziali. Riguardo all’età il più alto numero di vaccinazioni (270.960) è compreso nella  fascia 50-59 anni; a scalare nella fascia 40-49 anni mentre sono 37.962 i vaccinati ultraottantenni e 111.787 quelli compresi tra 20 e 29 anni. Le donne vaccinate sono nettamente più numerose degli uomini: 627.474 contro 374.570.

Quanto alle regioni la Campania è quella che ha la percentuale maggiore di dosi somministrate su quelle consegnate (95,7%), quindi si è dimostrata la più veloce ed organizzata e ciò va a vanto del suo vulcanico Governatore De Luca. La Lombardia, che fu colpita duramente nella prima ondata  ed è tornata in zona rossa proprio in queste ore, risulta ferma al 64%; più lente sinora solo Basilicata e Calabria con il 47,4% ed il 43,3% di dosi somministrate.

Nel mondo finora sono stati vaccinati 35,3 milioni di persone; in testa Stati Uniti (11,1 milioni), Cina 10 milioni e Gran Bretagna (3,36 milioni) avvantaggiate dalla circostanza che i vaccini sono stai autorizzati in breve tempo; seguono Israele (2,6 milioni) e Russia con un milione di dosi.

L’Italia, che ha somministrato il vaccino solo da due settimane, figura a ridosso delle prime. Il Commissario all’emergenza Covid Domenico Arcuri va abbastanza fiero di questi risultati che vedono primeggiare l’Italia, da dichiarare: “Alla fine dello scorso anno il nostro Paese contava solo contagiati e vittime, ora si guarda al numero sempre crescente dei vaccinati e ciò da speranza di uscire dal tunnel.

Arcuri auspica che entro il prossimo autunno potranno essere vaccinati tutti gli Italiani che lo vorranno; se entro marzo saranno vaccinate sei milioni di persone è ragionevole pensare che per fine d’anno siano disponibili sessanta milioni di dosi che consentano di immunizzare trenta milioni di italiani. Ed è questo il numero di dosi rese disponibili da Pfizer e Moderna, mentre se dagli altri quattro prodotti in preparazione almeno due saranno autorizzati (Astra-Zeneca e Johnson e Johnson) di dosi a disposizione ne avremo molte di più.