Home Attualità Terremoto 1980: 35 anni dopo, cosa è cambiato?

Terremoto 1980: 35 anni dopo, cosa è cambiato?

Sono trascorsi ormai  35 anni da quella giornata nera, drammatica, che sconvolse le esistenze  di migliaia di irpini, mancano pochi giorni alla commemorazione di quel luttuoso pomeriggio di domenica 23 novembre 1980 in cui persero la vita circa 3 mila persone. Ricordare quel giorno, quel terremoto,  soprattutto per chi ci vive in Irpinia,  è  in ogni occasione  come riaprire un conto in sospeso, una ferita che non rimargina , legata ad una ricostruzione mai terminata o forse avvenuta. Del sisma non resta solo il racconto di nonno F. che  intervistato qualche giorno dopo dichiara : -“ho corso con l’accendisigaro per prendere mia moglie… quando sono uscito fuori ho visto un mondo…travolto”- del terremoto resta anche un interminabile processo di ricostruzione legato ad un potere insidioso: il malaffare e la corruzione politica.

L’italia intera risultò impreparata, non esisteva una protezione civile, non si riuscì a conciliare i soccorsi, – “FATE PRESTO” , ” IL SUD SPROFONDA” a simboleggiare l’urgenza e la richiesta di aiuto. I soccorritori arrivarono molte ore se non anche giorni dopo, quando ci si rese conto della catastrofe, quando si capì che ovunque da Lioni a Nusco , da Laviano ad Andretta c’erano vittime e sepolti vivi e scuole ed ospedali distrutti.

Ciò che resta nel ricordo di chi lo ha vissuto da bambino ed oggi ne sente parlare è soprattutto la vergogna legata alla vicenda, si rievocano i morti  si,  ma si contano i danni del disprezzo che la politica ha sparso dovunque, lasciando  disperdere  il valore umano della vicenda.

In effetti, nella ricostruzione, per chi se ne è occupato, molto spesso è mancata questa “vocazione umana”imbruttita da quella economica, tanti i paesi che , solo lievemente colpiti dal sisma,  ricevono soldi e mettono su vere e proprie  “baraccopoli”, tanti i paesi divenuti polvere in cui la ricostruzione prosegue lenta e difficile.

Sono trascorsi 35 anni da quel giorno, anni in cui le cose sembrano essere cambiate poco o per nulla, anni di clientelismo, malaffare e corruzione, anni in cui anche Avellino vive situazioni definibili a dir poco “indecorose”….ah perchè Avellino esiste ancora?

Forse sarà meglio ricordarci di qualche appuntamento utile alla memoria ed anche alla sicurezza organizzato dall’ UNISA presso il Dipartimento di FISICA “E.R. CAIANIELLO” il 27 Novembre alle 9,30 (Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali). Si parlerà del reale rischio sismico : FATE PRESTO 35 ANNI DOPO!.