Siamo stati tutti dei bambini, e tutti abbiamo avuto in comune due cose, il “ciucciarsi il pollice”, ed il mangiarsi le unghie! Se nel primo caso è una abitudine che si va perdendo crescendo, nel secondo invece, è un “vizio” che in alcuni può rimanere anche in età avanzata. Per entrambe le abitudine tuttavia, abbiamo preso rimproveri e sculacciate dai nostri genitori: è cattiva educazione ci dicevano, è anti-igienico…Bhe a quanto pare, sono state sculacciate e rimproveri eccessivi. Secondo una ricerca condotta da Robert Hancox della Dunedin School for Medicine, University of Otago, in Nuova Zelanda, e pubblicata sulla rivista Pediatrics, mangiarsi le unghie e succhiarsi il pollice, due insoliti vizi infantili, potrebbero in realtà avere dei benefici sulla salute, soprattutto crescendo. Infatti, ciucciarsi il pollice e mangiarsi le unghie, sarebbero in grado di difendere i più piccoli dalle allergie, con efficacia protettiva che dura oltre 30 anni.
Lo studio
Lo studio ha avuto una gestazione molto lunga, è durato infatti diversi anni, durante i quali i ricercatori hanno seguito lo stato di salute di 1037 bambini nati nel periodo 1972 -1973. Ad ogni genitore è stato sottoposto un questionario nel corso degli anni, dove indicare le abitudini dei figli, in modo particolare se gli stessi in determinate fasce di età ( 2 -5-7-9-11 anni) fossero soliti mangiarsi le unghie, succhiarsi il pollice o entrambe le cose. In età adulta gli stessi ex minori, sono stati analizzati e sottoposti a test cutanei. I risultati hanno dimostrato, come nella maggioranza dei casi, i bambini con uno dei due o di entrambe le abitudini, da adulti sono stati molto meno soggetti alle allergie, rispetto ai bambini che invece non presentavano queste abitudini.
![]()
Per quanto non sia intelligente incoraggiare questa due pratiche, il motivo di tali risultati è piuttosto elementare. Mettendosi le mani in bocca fin da piccoli, che sia il succhiare il pollice o il mangiarsi le unghie, abilita giorno dopo giorno un accelerato meccanismo di autodifesa dell’organismo, che lentamente crea nuovi anticorpi per proteggersi, in questo modo si crea una barriera contro quei batteri,virus o microbi che, anche in età adulta possono provocare influenze o allergie.