Roma, Affidamento ai servizi sociali, un istituto da ridiscutere

AFFIDAMENTO AI SERVIZI SOCIALI, UN ISTITUTO DA (RI)DISCUTERE. LUNEDI’ 27 MARZO A ROMA LA TAVOLA ROTONDA ORGANIZZATA DA CAMMINO. Magistrati, avvocati, assistenti sociali si incontrano per integrare le prospettiva e migliorare le prassi, chiarire ruoli e competenze

E’ frequente, che per tutelare persone di età minore, venga disposto dai giudici l’affidamento ai Servizi Sociali: se vi è alta conflittualità di coppia, se emerge un pregiudizio più o meno grave o persino irreversibile per i figli minorenni, se i minorenni hanno commesso reato, se hanno comportamenti comunque “irregolari”. Ma non è sempre chiaro agli stessi protagonisti delle vicende e del sistema cosa ciò concretamente voglia dire.

E così accade che un simile provvedimento sia assunto quando il figlio rimanga a casa con i genitori o con uno di essi oppure venga collocato in una casa famiglia. Ma non è sempre chiaro “chi debba fare cosa”, quali siano i doveri/poteri dei genitori e talvolta del tutore e del servizio affidatario, anche nei compiti più semplici: chi deve iscrivere a scuola, scegliere il pediatra, la vacanza etc..

Tutto questo ingenera confusione, perplessità nelle famiglie, negli operatori, nei difensori, nelle prospettive del giudizio. Eppure se si fa ricorso così frequentemente all’affidamento ai servizi sociali, vuol dire che è uno strumento nell’interesse dei figli minorenni che viene considerato quantomeno utile.

E’ necessario fare un po’ di chiarezza e per questo CamMiNo ha pensato di raccogliere in una tavola rotonda lunedì 27 marzo alle ore 9:00 presso la Sala Unità d’Italia della Corte d’Appello di Roma i diversi protagonisti del sistema giustizia  che operano in questa delicata materia: dai magistrati che emettono i provvedimenti (rappresentati dalla Dott.ssa Alida Montaldi, Presidente del Tribunale per i Minorenni di Roma e già presidente della Sezione minorenni e famiglia della Corte di appello di Roma, e dalla Dott.ssa Franca Mangano, Presidente della Prima Sezione Civile del Tribunale di Roma, nonchè dalla Dott.ssa Bina Nigro, Giudice Onorario presso il Tribunale per i Minorenni di Roma) agli assistenti sociali chiamati ad eseguire quei provvedimenti (rappresentati dalla Dott.ssa Simonetta Cavalli).

Sono stati invitati ad intervenire anche l’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza nazionale (Dott.ssa Filomena Albano) e regionale (Avv. Jacopo Marzetti), il Presidente del CNOAS (Dott. Gianmario Gazzi), e gli Assessori alle Politiche sociali della Regione (Dott.ssa Rita Visini) e del Comune di Roma (Dott.ssa Laura Baldassarre). L’avvocatura sarà rappresentata dai massimi vertici di quella capitolina, nelle persone di Mauro Vaglio (Presidente COA Roma) e Matteo Santini(Coordinatore dei progetti sul diritto di famiglia e dei minori del COA Roma); CamMiNo (Presidente nazionale Avv. Ruo, Vicepresidente nazionale Avv. Valensise e Presidente della sede Romana Avv. Attenni) animerà il confronto.

L’incontro dibattito è aperto al pubblico ed è a partecipazione gratuita. Per le iscrizioni: compilare il format presente sul sito www.cammino.org.