Home Territorio Montoro, slitta il bando per la morosità incolpevole

Montoro, slitta il bando per la morosità incolpevole

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Montoro – la consigliere di minoranza Luisa Montefusco ed il gruppo consiliare Primavera Montoro hanno proposto alla giunta Bianchino l’adesione al fondo regionale per le morosità incolpevoli con richiesta protocollata in data 24 marzo 2015. Il Sindaco Bianchino fa sapere che tale richiesta purtroppo non è adattabile alla comunità montorese in quanto secondo le linee guide della giunta regionale il rapporto superficie/abitante non sarebbe adeguato,tali misure sono state previste solo per i comuni ad alta Densità abitativa. Difatti la Giunta regionale Caldoro ,aveva già stanziato nel gennaio 2015 a 4,7 milioni di euro, di cui 2,7 di provenienza statale e 2 milioni di euro di cofinanziamento regionale, al fine di erogare contributi da 6mila e 3mila euro ai soggetti cosiddetti “morosi incolpevoli”, ossia degli inquilini che non hanno più provveduto al pagamento del canone locativo, ricevendo l’intimazione di sfratto per morosità, a causa della perdita o della riduzione della capacità reddituale del proprio nucleo familiare. A tal proposito la Giunta Regionale emetteva linee guida per i Comuni ad alta densità abitativa nella condizione di effettuare i bandi di ricognizione per definire la platea dei beneficiari. I comuni dovranno verificare che i richiedenti abbiano tutti i requisiti necessari per poter beneficiare del contributo previsto dal Fondo. Si va da un reddito non superiore a 35mila euro alla presenza di un atto di intimazione di sfratto con citazione per la convalida, dalla residenza di almeno un anno nell’alloggio, oggetto di rilascio all’attestazione che nessun’altro componente del nucleo familiare sia titolare di diritto di proprietà di altro immobile fruibile per esigenze abitative. La selezione dei beneficiari avverrà mediante la formulazione di una graduatoria da parte dei Comuni, in funzione crescente del valore ISEE dell’anno precedente a quello di riferimento. A parità di punteggio sarà data priorità agli ultrasettantenni, ai minori presenti in casa, ad un’invalidità accertata per almeno il 74%, a casi in cui si sia in carico ai servizi sociali o alle Asl per progetti assistenziali individuali, ai nuclei familiari senza fonte di reddito. Ma purtroppo al momento Montoro non rientra in tali disposizioni.