Economia – Per il prossimo anno il Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, del 1° settembre 2016 ha modificato con un ampliamento i soggetti che saranno tenuti a comunicare al “Sistema tessera sanitaria” le informazioni relative alle spese dei cittadini, definendo le regole per l’utilizzo dei dati. Già l’anno scorso contribuenti nel precompilato avevano le voci oltre a redditi di lavoro dipendente e pensione, ritenute, acconti, premi assicurativi, interessi sui mutui, contributi previdenziali anche spese sanitarie e universitarie con i relativi rimborsi, spese funebri, contributi versati alla previdenza complementare. L’Agenzia delle Entrate elabora i dati e calcola anche le imposte da pagare o il rimborso da incassare.
Il lavoratore dipendente e il pensionato dovrà solo verificare l’esattezza e la completezza dei dati inseriti e, se necessario, integrarli o modificarli.
Con il nuovo sistema sarà possibile far entrare in dichiarazione nuove voci di spese. Tra le novità sono previste le spese veterinarie, gli occhiali da vista, farmaci da banco (anche di natura omeopatica ndr), servizi sanitari erogati dalle parafarmacie (ad es. ecocardiogramma e test per la glicemia ndr).
Un incrocio di dati che il sistema prenderà in considerazione in tre fasi: i nuovi soggetti che erogano servizi sanitari inviano al “sistema” i dati sulle prestazioni erogate; poi il Mef rende disponibili all’Agenzia delle Entrate i dati sulle spese sanitarie; in ultimo l’Agenzia delle Entrate elabora il dato delle spese sanitarie da inserire nella dichiarazione precompilata 2017.
Per la privacy nessuna preoccupazione, tutto sarà previsto previa autorizzazione del Garante per la protezione dei dati personali.