Natale ad Avellino al circolo della stampa dipinti natalizi

Avellino “Non esiste nulla di cosi’ triste che lo svegliarsi la mattina di Natale e ricordarsi di non essere piu’ un bambino”; lo diceva Erma Bombeck, ma forse tutti noi lo abbiamo pensato, almeno una volta, o forse anche di più. È per questo che abbiamo sempre più bisogno di quel bello che sia ancora capace di emozionarci. Ecco, è questa la prima sensazione che ho avuto entrando al circolo della stampa, all’inaugurazione di una mostra natalizia che si terrà fino al 18 dicembre.
Tre artisti, tre ambiti diversi, ma un unico scopo: quello di regalare al visitatore il gusto del desiderabile e di quell’antico che ha il sapore del segno, in un tempo così rapido e fluente che difficilmente è in grado di arrestarsi. E loro sono in grado di farlo: l’amico Pino Lucchese, artista dei mestieri avellinesi che quasi non riconosciamo più e a fianco a lui Pasquale Di Flumeri, con i suoi mobili d’epoca e infine Antonietta Iandolo, che ci regala scene di natività e personaggi di un presepe napoletano che fa dell’espressività e del dettaglio il suo punto di forza.
Tre ambiti che parlano tra di loro, un intervallarsi tra lingue d’arte che sanno di quel ‘saper fare’ oggi sempre più raro e prezioso.
Vi invito a visitarla, in questi giorni in cui forse di zampognari ne vedremo pochi, se non nel dipinto di Lucchese e in cui le natività saranno sommerse dalle nostre compulsive velocità.
Fermiamoci a guardarli, opere e artisti, perché in grado di trasmetterci quella serenità al di là del tempo e ci investono di quel ruolo di un pubblico d’elite che preferisce l’”INCANTO DEL NATALE” all’evanescenza di un Natale disincantato da acquisti e preparativi per un nulla che ci attende nei giorni di festa.

Graziella Di Grezia