Home Attualità Mutui, previsioni per il futuro: fine della crisi del mattone?

Mutui, previsioni per il futuro: fine della crisi del mattone?

Dopo il lungo periodo di recessione del settore immobiliare, dovuto alla crisi economica, l’Osservatorio Nomisma sul Mercato Immobiliare, che realizza attività di ricerca e consulenza economica, prospetta un quadro economico più favorevole in vista dei prossimi anni, tenendo conto dell’aumento delle compravendite di immobili nel corso del 2015 ma anche dell’incremento delle erogazioni di finanziamenti volti all’acquisto di immobili residenziali.

Mutui in aumento nel 2016?

Risultano quindi incoraggianti sul fronte mutui le previsioni sul periodo 2016-2018  dell’Osservatorio Nomisma visto che ormai appare superata la crisi economica del mercato immobiliare grazie anche al nuovo peso finanziario assunto dagli stessi istituti bancari che, di recente, hanno impostato un piano di accumulo di nuovi capitali con lo scopo di rafforzare il proprio patrimoniale. Secondo le previsioni dell’Osservatorio Nomisma nei prossimi anni si verificherà quindi un consolidamento dei finanziamenti concessi ai mutuatari, annunciando una significativa crescita che procederà gradualmente fino al 2018, all’inizio i rialzi saranno meno evidenti, per cui bisognerà attendere la seconda parte del 2016 per poter registrare i primi esiti positivi.

adv

Secondo previsioni sul periodo 2016-2018  dell’Osservatorio Nomisma, le future erogazioni di finanziamenti da parte di banche si attesteranno sui 10 miliardi di euro a trimestre nel corso del 2016, mentre nel biennio 2017-2018 i valori dovrebbero rivelare un andamento in costante aumento. Si tratta di ipotesi, per cui queste aspettative potrebbero essere disattese dal momento che potrebbero verificarsi delle variabili imprevedibili come ad esempio eventuali rischi legati in particolare al peso dei crediti bloccati oppure a casi di insolvenza. Il quadro previsionale ipotizzato dall’Osservatorio Nomisma ha tenuto conto dell’andamento delle compravendite su un campione ristretto di città italiane, per un totale di 13 città-campione.

Gli italiani comprano casa: ma dove?

Da quanto emerso dalle analisi condotte da Nomisma, la richiesta di immobili residenziali è in aumento principalmente nei semicentri e nelle periferie, mentre si conferma stabile nei centri; invece si registra una tendenza in ribasso per quanto riguarda l’acquisto di beni immobiliari da destinare a negozi oppure ad uffici dove la domanda risulta da diverso tempo in calo. Va detto, comunque, che a partire dalla seconda metà del 2015 è stata riscontrata dall’Osservatorio sul Mercato Immobiliare una leggera diminuzione del calo degli importi di abitazioni, uffici e negozi rispetto ai semestri precedenti.

Previsioni sui tassi dei mutui

Passiamo ora a qualche indicazione utile riguardo il futuro per coloro che vogliono richiedere un mutuo per comprare un immobile. Come è noto, le più importanti soluzioni possono essere a tasso fisso ed a tasso variabile e l’importo della rata, oltre che dagli spread imposti dalle banche, dipende dall’andamento di determinati indici. Le previsioni sui tassi d’interesse Euribor ed Eurirs più recenti sono abbastanza positive lato consumatore: come spiega il portale specializzato Affarimiei.biz, infatti, nei prossimi anni i tassi si manterranno bassi e, vista la corsa delle banche ad erogare mutui, anche gli spread saranno poco onerosi vista la tendenza degli istituti a farsi concorrenza. Se avete la volontà di accendere un mutuo, dunque, questo può essere il periodo migliore considerando il combinato disposto tassi bassi – prezzi degli immobili in calo che, con ogni probabilità, caratterizzerà anche l’anno in corso.

adv