Home Territorio Montoro, l’uomo di Neandertal ad Aterrana?

Montoro, l’uomo di Neandertal ad Aterrana?

L’Università di Siena e la Soprintendenza Archeologica della Campania, nell’ambito di un progetto di valorizzazione delle evidenze preistoriche situate nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, hanno deciso di riprendere gli scavi in alcuni dei siti che furono già oggetto di indagine negli anni passati. Il progetto prevede l’interesse a coinvolgere anche territori al di fuori del Parco del Cilento e Vallo di Diano, in modo da dare vita ad un’ampia rete di poli culturali che in futuro potrebbe sfociare nella creazione di una “confederazione” di musei diffusi sul territorio. Anche il sito “Riparo sotto roccia di Aterrana” del Comune di Montoro è stato oggetto di un primo intervento da parte dell’Università di Siena nel settembre del 2005, durante il quale sono stati rinvenuti, oltre ad un focolare, resti di fauna e strumenti in pietra riferibili al Paleolitico medio, ossia all’Uomo di Neandertal.

In merito a questo argomento, il Comune di Montoro ha approvato il progetto promosso dall’Università di Siena e la Soprintendenza archeologica della Campania di valorizzazione delle evidenze preistoriche del sito denominato “Riparo sotto roccia di Aterrana”, abitato dall’Uomo di Neandertal, autorizzando una Campagna di scavo con l’obiettivo di accertare l’effettiva entità e l’importanza scientifica del sito, accollandosi gli eventuali impegni di spesa per il progetto.


STORIA
Homo neanderthalensis (KING, 1864), comunemente detto Uomo di Neanderthal o Uomo di Neandertal, è un ominide strettamente affine all’Homo sapiens, che visse nel periodo paleolitico medio, compreso tra i 200 000 e i 40 000 anni fa.
Prende il nome dalla valle di Neander (Neandertal, da Joachim Neander, compositore, e “tal”, valle) in Germania, presso Düsseldorf, dove vennero ritrovati i primi resti fossili. Per questo motivo la dicitura Neanderthal, con “h” è corretta unicamente quando si utilizza il nome latino Homo neanderthalensis; in tedesco moderno infatti la Valle Neander ha perso la “h” che invece aveva in tedesco antico. In italiano è quindi corretto unicamente il termine Uomo di Neandertal.
Fu un “Homo” molto evoluto, in possesso di tecnologie litiche elevate e dal comportamento sociale piuttosto avanzato, al pari dei sapiens di diversi periodi paleolitici.
Convissuto, nell’ultimo periodo della sua esistenza, con lo stesso Homo sapiens, l’Homo neanderthalensis scomparve in un tempo relativamente breve, un evento che costituisce un enigma scientifico oggi attivamente studiato.