La famosa astrofisica Margherita Hack, morta lo scorso 23 giugno 2013, fa ancora discutere di se,la ricordiamo per i suoi grandi ruoli ricoperti nel campo della ricerca scientifica, è stata la prima donna a dirigere un osservatorio astronomico in Italia e ha dato un forte contributo alla ricerca per lo studio e la classificazione spettrale di molte categorie di stelle. Hack era membro dell’Accademia dei Lincei, dell’Unione Internazionale Astronomi e della Royal Astronomical Society. Eppure nonostante gli innumerevoli ruoli d prestigio ricoperti, non c’è pace per il suo testamento. Infatti in questi giorni si è discusso della sua eredità che ammonterebbe a circa 500 mila euro, andati tutti alla badante Gjergo su disposizione del marito Aldo De Rosa, sottraendoli agli animalisti. Ma le associazioni animaliste non mollano la presa, hanno avviato una battaglia legale, tra i motivi pare che la famosa astrofisica aveva sottoscritto a mano due testamenti nei quali disponeva aiuti concreti anche alle associazioni di volontariato che si prendono cura degli animali, che lei amava moltissimo, infatti alle associazioni spetterebbero metà del bottino ereditiere circa 200000euro e solo 100000 alla badante. La signora Gjergo avrebbe chiesto di recente di riscuotere il denaro, ma la Banca Generali le ha chiesto un atto che chiarisca la non validità del testamento originario.
L’avvocato Antonini che assiste le associazioni animaliste in causa , Astad ed Enpa, ha già comunicato la possibilità di agire in giudizio contro la signora Gjergo che, reputandosi l’unica erede, sarebbe fermamente intenzionata ad ottenere i 500mila euro previsti dal testamento steso dal marito dell’astrofisica il 5 luglio 2013, una settimana dopo la morte dell’astrofisica Margherita Hack