L’etica della cura relativo alle donne. Non solo differenza di genere

Sociale – La pratica professionale della cura, così come tutte le professioni sociali sono state molto influenzate dal contributo delle donne, in termini di esperienze, conoscenze e abilità insite nel lavoro sociale.

Donne, dalla cura familiare al lavoro

Nel servizio sociale, la figura della donna come cura, viene svincolata e diventa una figura razionale e autonoma, un lavoro che va oltre la dimensione della donna. Difatti è nella famiglia –  citando anche gli studi della femminista americana Okin – che si sviluppano disuguaglianze di potere e ingiustizie di genere, partendo proprio dai ruoli che ogni componente svolge, all’interno della sfera privata. Difficilmente le disuguaglianze familiare poi non si ripercuotono nella vita pubblica. La mancanza di potere pubblico da parte delle donne perchè protagoniste nella cura familiare, ha un peso forte sulla loro capacità di generare quei cambiamenti di un lavoro remunerativo e altri ruoli non familiari.

Citando Zygmunt Bauman

Normalmente si misura la tenuta di un ponte a partire dalla solidità del suo pilastro più piccolo. La qualità umana di una società dovrebbe essere misurata a partire dalla qualità della vita dei più deboli tra i suoi membri

Pari opportunità e nuovo ruolo di genere

E’ necessario intervenire sulle strutture sociale, se veramente si ha intenzione di promuovere i soggetti vulnerabili. Lo svantaggio di genere si può superare, conservando le diversità di ruoli di genere, rafforzandone le specificità e la soggettività giuridica, investendo sulle strutture per le pari opportunità. Nella famiglia si è sempre affermata la sottomissione della donna da parte del maschio adulto,e attraverso paradigmi e convenzioni come unico modello di coppia e genitoriale. Conciliare la responsabilità familiare con quella professionale delle donne potrebbe essere una strategia per incentivare il mercato del lavoro femminile, a partire dai congedi familiari e alle normative a tutela della maternità. Politiche di sostegno a favore delle donne, per valorizzare il ruolo professionale e non solo della cura familiare. Bisogna intervenire sui privilegi lavorativi di cui gli uomini godono ancora.