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L’esperto a confronto: il lutto e la perdita

L’argomento della perdita è un aspetto molto delicato. La vita, sin dal suo inizio, è costellata da continue separazioni e distacchi. Comincia con la perdita dell’utero materno, prosegue nell’infanzia quando si fa fronte a piccole perdite, come ad esempio l’esclusività di mamma e papà all’arrivo della sorellina, per arrivare alle cosiddette perdite evolutive che avvengono nei passaggi delle varie fasi della vita. Certamente la perdita, il dolore e il distacco da una persona cara è una delle prove più difficili per la maggior parte degli esseri umani. Un’esperienza altamente stressante e traumatica.

Il termine “lutto” indica la reazione al dolore per la perdita di una persona. E’ una risposta primordiale, come a tutti gli esseri viventi, che pur avendo un significato soggettivo catastrofico, viene vissuta come un’esperienza “fisiologica”.

Generalmente, il lutto evolve in tre fasi: quella dello shock e della negazione, che può durare da qualche giorno a qualche settimana, quella del dolore acuto, che si protrae per settimane o mesi,  quella della risoluzione ed elaborazione del dolore, che può durare mesi o anni e che consiste nel riconoscere ed accettare la perdita. Si tratta di fasi fondamentali attraverso cui l’essere umano deve necessariamente passare, sperimentando diverse difficoltà e avendo bisogno di tempi diversi. Ognuna di queste fasi richiede risposte cognitive, comportamentali ed emotive adeguate per fronteggiare la situazione di stress. Le reazioni di fronte ad un evento traumatico, quale è il lutto, possono essere svariate, dalla chiusura in se stessi, alla perdita di interesse, all’insorgere di sensi di colpa, alla rabbia fino al disarmante senso di impotenza.

Come comportarsi quando si è vicini ad una persona in lutto? Non esiste una formula magica, né un ricettario sempre valido da seguire, perché ogni situazione, ogni persona, ogni rapporto è unico. E’ importante innanzitutto essere autentici, “mettersi nei panni dell’altro”, assumere un atteggiamento di ascolto attivo ed empatico. Presenza, ascolto, condivisione possono alleviare il dolore, ma sempre rispettando i tempi e i bisogni dell’altro.

Federica Ficuciello Psicologa contattami alla mia pagina facebook

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