Home Sociale L’assistente sociale nel processo d’aiuto: valutare il bisogno sociale per aiutare

L’assistente sociale nel processo d’aiuto: valutare il bisogno sociale per aiutare

L’assistente sociale di un servizio, adotta ogni giorno uno strumento di analisi e valutazione del bisogno sociale.  Partiamo dal presupposto che un bisogno esiste solo se in relazione a un soggetto che ne è portatore. Per questo motivo l’analisi del bisogno deve tenere ben presente due capisaldi:  ovvero una relazione tra un soggetto esterno (chi deve rilevare e risolvere il bisogno) e un soggetto interno (chi ne è titolare, cioè un individuo singolo o un’intera collettività).

L’assistente sociale nella valutazione del bisogno sociale, tenderà a raccogliere informazioni sull’attivazione della domanda, sulle persone coinvolte nell’assistenza, sulla situazione abitativa, socio-ambientale ed economica dell’utente;  valutarne il peso nella determinazione del suo livello di bisogno sociale.

Il soggetto che ha un bisogno sociale, formulando una richiesta di aiuto percepisce un disagio ovvero nella percezione di una differenza, in termini di mancanza, tra lo stato attuale e uno stato desiderabile, che crea un’aspettativa allo status qui ed ora. Questa aspettativa è sia uno stato d’animo sia una proiezione di un futuro  si configura quale  malessere percepito.

Ma quale aspettativa avrà il soggetto portatore di bisogni?

Le aspettative dipendono inoltre dai modelli di comportamento, dai valori e dalle norme, così come dallo sviluppo tecnologico e dalle risposte istituzionali, in quanto determinate dai processi di apprendimento sociale del singolo o del gruppo. Ciascun individuo e ciascun gruppo attribuisce infatti significati e valori diversi in funzione dell’esperienza vissuta e della cultura di appartenenza. La domanda di aiuto si rivolge al mondo vitale del soggetto in stato di bisogno (famigliari, amici, parenti, vicini, colleghi), quindi al mercato, ai servi-zi pubblici e privati e alla società civile organizzata.

L’assistente sociale dovrà attuare un attenta analisi del suo interlocutore, partendo dalla gravità del bisogno, dal livello sociale, dalla disponibilità economica, così come dalla fiducia e dal significato simbolico a esso attribuito.

L’analisi del bisogno, individua una metodologia adatta di attuazione del processo d’aiuto che debba necessariamente attuare una valutazione tra obiettivi proposti e risultati attesi del processo d’aiuto durante la fase di presa in carico. Difatti l’assistente sociale progetta e orienta le sue risposte per risolvere i bisogni (codifica quindi il bisogno e riconosce il soggetto quale soggetto attivo nel processo d’aiuto).

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