Home Attualità Inizio della mobilitazione studentesca Nazionale di alternativa al governo

Inizio della mobilitazione studentesca Nazionale di alternativa al governo

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Il Liceo Scientifico Renato Caccioppoli è una delle oltre 130 scuole di Napoli che non sono rientrate nelle graduatorie di merito necessarie per accedere ai fondi stanziati dal MIUR con il provvedimento Casa Italia.

Su 1564 scuole in tutto il paese che usufruiranno dei finanziamenti sono solo 11 quelle del capoluogo campano che li riceveranno per un totale di 303mila euro, in una città in cui su 402 edifici scolastici 71 sono costruiti con criteri antisismici (meno del 20%) , mentre il 62% necessita di interventi urgenti di manutenzione straordinaria (secondo i dati emersi dall’indagine condotta da Legambiente). In una regione come la nostra ad alto rischio sismico è gravissimo che non si investa sulla sicurezza degli studenti e delle studentesse all’interno dei luoghi della formazione che dovrebbero essere accessibili a tutti e tutte senza dover correre alcun rischio. Infatti in Campania il 90,5% degli edifici si trova in aree a rischio sismico ma solo due edifici su dieci rispettano le norme di sicurezza.

Inoltre sono ancora tante le barriere architettoniche che ostacolano gli studenti e le studentesse portatori e portatrici di handicap nella scelta del loro percorso di studi, spesso condizionato dal tipo di servizi e di personale che le scuole gli offrono. “Non basta avere scuole che non crollino, c’è bisogno di un totale ripensamento delle infrastrutture dedicate ai soggetti in formazione, dell’apertura di nuovi spazi dentro e fuori gli edifici scolastici, come le biblioteche (in numero esiguo soprattutto nelle periferie), al fine di garantire il diritto allo studio a tutte e tutti e una condivisione libera dei saperi.

“ E’ necessario che il nostro governo ricominci a parlare di scuola rispettando i bisogni di tutti gli studenti e le studentesse del paese, garantendo diritto allo studio e soprattutto costruendo un piano finanziario che riesca a stanziare fondi reali per le nostre infrastrutture e le nostre necessità. L’edilizia scolastica e la formazione non sono solo dei punti che condiscono le vostre agende politiche, ma sono continui bisogni che appartengono a noi studenti e studentesse e che voi siete costituzionalmente obbligati a rispettare! “ dichiara Arianna Antonilli Coordinatrice dell’Unione degli Studenti Napoli.

“Il 12 ottobre scenderemo in piazza per dare una scossa a questo governo che sembra si sia dimenticato della scuola e che prova a rispondere alle nostre rivendicazioni con continui provvedimenti spot e briciole, di cui noi non ci accontenteremo. I dati sono allarmanti e noi studentesse e studenti non rimarremo in silenzio. Stiamo arrivando.” Conclude il Coordinatore Regionale dell’Unione degli Studenti – Campania, Manuel Masucci.