Home Territorio Grossi, sosterrò le ragioni del No al referendum di ottobre

Grossi, sosterrò le ragioni del No al referendum di ottobre

Non da amministratore e nemmeno da militante politico, ma da semplice cittadino sosterrò la battaglia referendaria  per dire con chiarezza e convinzione  NO alla riforma della Costituzione voluta dal premier Matteo Renzi. Le ragioni che mi inducano a votare NO sono molteplici. In primo luogo una riforma che prevede la modifica di ben 47 articoli, avrebbe meritato un piu’ ampio dibattito non solo tra le forze politiche e sociale, ma con tutti i cittadini, visto che le modifiche toccano settori importanti della vita politica ed istituzionale della nostra nazione. E invece questa riforma è sfuggita ad ogni confronto persino parlamentare, ormai il Parlamento è stato esautorato da ogni funzione e compito. Nemmeno all’interno del Partito Democratico vi è stato il giusto e dovuto dibattito, non a casa la sinistra del partito non è si è ancora espressa esplicitamente per il si. Nel testo costituzionale sottoposto a Referendum, non è ben chiaro quali saranno le funzioni del nuovo Senato delle regioni, mente è chiaro che  lo Stato centrale  recupera alcune materie di un certo peso, quali ad esempio energia e infrastrutture protezione civile e non solo, inoltre, su proposta del governo, la camera dei deputati potrà approvare leggi anche nei campi di competenza delle Regioni “in nome dell’unità giuridica o economica della Repubblica ovvero di tutela dell’interessa dell’interesse nazionale. E soprattutto questo aspetto mi porta a votare NO, visto che questa riforma sminuisce e riduce lo spazio di agibilità politica delle Regioni, ponendosi in chiara antitesi con lo spirito che aveva animato la precedente riforma del 2001 voluta dal centrosinistra di Giuliano Amato, riforma che si basava su principi importanti quali quelli del Federalismo non solo fiscale ma soprattutto amministrativo e di funzioni. Dunque questa riforma mortifica e umilia il nostro assetto istituzionale, introducendo la figura “dell’uomo solo al comando” trasformando la nostra forma di Stato in un qualcosa di diverso e di molto pericoloso per la nostra nazione, soprattutto se la riforma cosi come scritta venga letta in combinato disposto con la nuova leggere elettorale l’Italicum, si comprende bene come è a serio rischio la partecipazione dei cittadini alle vicende politiche del paese e di conseguenza lo stesso principio della democrazia rappresentativa finisce per essere leso. Da oggi dunque sono in campo soprattutto da cittadino per difendere la nostra Costituzione e i suoi principi cardine tra cui quello della sovranità popolare e del pluralismo in tutte le sue forme ed espressioni.

Marco Grossi consigliere comunale Noi Per Grottolella.