Giovanni Alfano espone a Montoro la personale Stillness

Montoro – Continuano gli appuntamenti espositivi al Museo dell’arte Contemporaneo della città di Montoro presso il Convento di S. Maria degli Angeli  alla frazione Torchiati di Montoro (AV), sabato 17 ottobre si inaugura la personale “Stillness”  di Giovanni Alfano.La mostra è organizzata in collaborazione con l’assessorato alla cultura e l’amministrazione comunale di Montoro. Parlando del lavoro di Giovanni Alfano , vedremo i soggetti rappresentati  con le mani sul viso per proteggere la loro identità e nascondere i loro turbamenti, rivelando due forze contrarie: l’esporsi allo sguardo e, contemporaneamente, nascondere il proprio. Il risultato è quiete e silenzio. Dolore, disperazione, timidezza, paura, vergogna, sono alcune delle emozioni che non appartengono più solo al corpo e alla mente di ciascuno, ma sono ormai parti integranti dell’ambiente sociale, dei suoi valori e delle sue regole. Per questo i personaggi cercano di difendersi dall’interazione con gli altri, sottoponendosi tuttavia al loro sguardo. Dipinti en grisaille, in un grigio vellutato, investiti da una luce ampia e diffusa, ci introducono in un percorso di percezione e contemplazione più psicologica e introspettiva, senza l’intralcio dei colori. Nelle opere di Alfano, non è mai possibile vedere la faccia  delle figure,  questo nascondersi appare come la ricerca di una via di protezione, un difendersi dall’esterno, un celarsi dentro sé. Ma è proprio questo nascondersi a offrire la rappresentazione umana più autentica. Sembra quasi che si confrontino due forze in equilibrio e lotta fra loro, da una parte l’offrirsi allo sguardo e al giudizio dell’osservatore e dall’altro coprire il proprio sguardo per proteggersi dall’esterno e difendersi dalle brutture che si possono vedere. I soggetti sono i più vari, come a voler cogliere la complessità dell’uomo nelle varie fasi della propria vita, come nell’intrecciarsi di giorni normali, ricorrenze importanti e riti di passaggio. L’opera di Giovanni Alfano rappresenta un’umanità nella sua calma apparente, una calma che nasconde una tensione emotiva che pervade le figure e le congela nell’istante in cui cercano di proteggersi celandosi allo sguardo e dando in questo modo maggiore risalto alla propria umanità. Non ci resta che rivivere le emozioni riproposte dall’artista, l’invito è aperto a tutti, sabato 17 ottobre non mancate!