Home Cultura Giambattista Assanti Regista di ULTIMA FERMATA a Mirabella

Giambattista Assanti Regista di ULTIMA FERMATA a Mirabella

Ultima fermata – Il regista Irpino Giambattista Assanti in anteprima ci svela che presto nei cinema italiani
sarà proiettato il suo ultimo lavoro cinematografico  “Ultima Fermata” giàpresentato lo scorso anno al Taormina Film Festival, dove ha gia ricevuto un grande riscontro positivo sia di pubblico che di critica,Il film, per altro, è stato selezionato  per il premio Carriddino d’oro.Ultima fermata come svela lo stesso Assanti è un omaggio alla tratta Avellino-rocchetta,stazione ferroviaria risalente al 1895,soppressa nel 2010.

 

E’ un omaggio alla tratta Avellino-Rocchetta Sant’Antonio, inaugurata nel 1895 e soppressa nel 2010. Era diventata un ramo secco[/quote]

Nel cast di Ultima fermata troviamo attori importanti quali la celebre attrice Claudia Cardinale nel ruolo della sarta Rosa.

Tratto da repubblica.it

Come ha convinto la Cardinale a far parte del cast?
“Andando spesso a Parigi, dove vive. Ho scritto il ruolo della sarta Rosa appositamente per lei. La prima volta mi ha accolto a casa sua con un po’ di diffidenza. Non avevo una sceneggiatura tra le mani. Le ho raccontato la storia del film e il personaggio che avrebbe dovuto interpretare. In un attimo ha ripensato alla sua infanzia a Tunisi. Suo padre era un ingegnere ferroviario”.

Com’è andata a finire?
“Mi ha invitato a tornare da lei con un copione scritto. Gliel’ho consegnato dopo sei mesi. Nel frattempo sono andato a caccia di finanziamenti, non facili da trovare in Italia per un autore emergente. Ho continuato a corteggiare la Cardinale per un bel po’, finché mi ha detto sì. Abbiamo girato insieme dopo un anno e mezzo da quel primo incontro”.

Nel cast inoltre troviamo Sergio Assise nel ruolo di Francesco,Francesca Tasini nel ruolo di Nina,Salvatore Misticone,Luca Lionello.Un film prodotto dal produttore Francesco Dainotti ,il quale sottolinea l’impegno di Assanti nel celebrare l’Irpinia nel mondo e le sue eccellenze, patria inoltre di grandi cultori cinematografici.

«Ho creduto al progetto e alla passione di Assanti a tal punto di condividerlo in pieno sottolinea Dainotti – condividendone anche la sceneggiatura. Ho creduto di poter costruire un film che si dedicasse alla realtà di centri più piccoli,demograficamente piccoli ma che al loro interno sono colmi di bellezza,accoglienza,rispetto,nella capacità d’accoglienza, nei sentimenti, nella genuinità delle storie che si intersecano ogni giorno.».