Home Sociale Corte Europea, vieta di utilizzare gli embrioni per la ricerca

Corte Europea, vieta di utilizzare gli embrioni per la ricerca

Corte Europea respinto il ricorso di Adele Parrillo, vedova di un militare ucciso nell’attentato di Nassirya, che avrebbe voluto donarli alla scienza: “Non sono proprietà privata”

Il no arriva dalla corte Europea di Strasburgo

I giudici di Strasburgo hanno stabilito che l’articolo 13 della legge 40/2004, che vieta la sperimentazione sugli embrioni, non viola il diritto al rispetto della vita privata di Adelina Parrillo, vedova di Stefano Rolla, militare italiano morto nell’attentato di Nassirya. Nel 2002 la coppia era ricorsa alla fecondazione in vitro. Ma dopo la scomparsa del marito la donna non volle procedere con l’impianto degli embrioni, chiedendo di poterli donare ai fini della ricerca scientifica.

I giudici affermano inoltre che non è sicuro che il compagno della Parrillo, avrebbe voluto donare gli embrioni. La Corte ha inoltre ritenuto che il diritto alla proprietà invocato dalla donna “non può applicarsi a questo caso, dato che gli embrioni umani non possono essere ridotti a una proprietà come definita dall’articolo 1 protocollo 1 della convenzione europea dei diritti umani

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