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Benevento mai più violenza

Nota della  Segreteria del CIF Comunale di Benevento  sul convegno tenutosi Sabato, 20 Dicembre 2014 alle ore 19.00, al termine della Santa Messa celebrata da Don Lupo Palladino nella Parrocchia di San Giuseppe Moscati a Benevento, nella Sala dell’Oratorio, si sono aperti i lavori del Convegno organizzato dal CIF Comunale di Benevento, sul tema della violenza su donne e minori, per la presentazione del numero verde 1522 a Benevento e Provincia.

Don Gerando Capaldo, assistente spirituale di Irpinia Insieme, aprendo il tavolo degli interventi, ha ribadito la complessità dell’intervento a tutela delle donne, dei minori e più in generale della famiglia. Occorre andare oltre le politiche dell’emergenza, che oscillano dal fatalismo dell’accettazione di ciò che appare inevitabile, ad una giustificazione della violenza stessa. La parola d’ordine, nell’ottica dell’impegno cristiano, deve essere la prevenzione: radicati sul territorio, per ascoltare e adottare le misure di intervento, per evitare la degenerazione delle situazioni a rischio.
La coordinatrice Avv. Romina Amicolo, Presidente del CIF Comunale di Benevento, ha quindi passato la parola alla Dott.ssa Anna Ansalone, assistente sociale specialista e direttrice dello sportello antiviolenza di Montoro (Av), nonché collaboratrice di Irpinia Insieme. Il ruolo dei Servizi Sociali nel contrasto alla violenza su donne e minori è tanto significativo, quanto problematico. Le procedure di intevento sono particolarmente complesse e richiedono una collaborazione istituzionale tra i Servizi Sociali Comunali e il Mondo del Terzo Settore, che molto spesso manca. Mancano le politiche di sostegno alle famiglie e l’allontanamento dei minori e delle donne vittime è visto come un intervento risolutivo, ma a ben vedere è molto lontano dall’esserlo. Tali considerazioni sono state ampiamente condivise dalla referente di Progetto Famiglia “Angela Cancellieri” Affido Onlus Benevento, la quale ha riassunto le modalità operative di una associazione che è anche e soprattutto una rete di affidatari: famiglie che aiutano altre famiglie, nel superare momenti di difficoltà.
A conclusione della prima sessione del Convegno, è stato proiettato il video realizzato da Daniela Casazza, assistente sociale specialista, del Centro Mai più violenza del Cif Comunale di Benevento. Si tratta di una sequenza di immagini, che pone in evidenza lo stretto legame che sussiste tra la violenza contro le donne e contro i minori. In tale ottica si è posto il Presidente di Irpinia Insieme, Giuseppe Caputo, il quale ha spiegato come Irpinia Insieme sia referente ministeriale per la copertura del servizio di assistenza a favore di donne maltrattate offerto dal numero verde 1522, istituito dal Ministero. Ben lungi dal muoversi in una ottica femminista, che tende, ideologicamente, ad isolare il fenomeno della violenza sulle donne da quello contro altri soggetti, ha ribadito che il numero verde 1522, riguarda tutti i casi di violenza: anche contro i bambini, gli anziani e più in generale gli emarginati. Irpinia Insieme è una rete di associazioni, che giornalmente fa i conti con un welfare sostanzialmente inadeguato:i fondi, molto spesso spesi male, difficilmente raggiungono chi ha veramente bisogno, per un intervento strutturato.
In chiusura l’Avv. Romina Amicolo, ha sottolineato la necessità di ripensare il sistema di welfare: non è possibile accollare al Terzo Settore il peso di servizi che sono istituzionalmente deputati al Comune. L’auspicio è che le Istituzioni, in una ottica di trasparenza, efficienza, ed efficacia degli interventi, si aprano al mondo del Terzo Settore, in attuazione di quel principio secondo cui la politica è servizio.
I presenti hanno partecipato al dibattito, che ha riguardato il ruolo della Chiesa nell’ambito dell’intervento a sostegno dei poveri e degli emarginati. I dubbi sollevati sono stati sciolti da Don Gerardo Capaldo, il quale ha ricordato il cambiamento intervenuto nella Chiesa a seguito del Concilio Vaticano II e come sia cambiato il ruolo dei laici e il rapporto con la società da parte degli uomini consacrati.
Tutti i partecipanti, nel salutarsi e scambiarsi gli auguri per il Santo Natale, hanno ribadito l’importanza del lavoro di gruppo e del senso della comunità, in grado di costruire una rete operativa su e per il territorio.

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