Il teatro Carlo Gesualdo di Avellino nel giorno delle celebrazioni, a Roma, del funerale di Luca De Filippo , gli dedica una poltrona in prima fila della platea. Nel pomeriggio di oggi è stata montata la targa che omaggia il nome del grande attore e drammaturgo scomparso accompagnato dalla frase: “Teatro, uno stile di vita”.
Un sentito e doveroso omaggio per l’attore scomparso lo scorso 27 novembre, e che sarebbe stato in scena, proprio ad Avellino, a gennaio 2016, con la commedia “Non ti pago”.
“Luca De Filippo è sempre stato di casa al Teatro Gesualdo di Avellino – afferma il presidente dell’Istituzione Teatro, Luca Cipriano – e dedicargli una poltrona ci è sembrato il gesto simbolico migliore per permettere al pubblico di sentirlo ancora vivo e vicino . Così omaggia l’irpinia e il teatro di Avellino, il grande Luca De Filippo.
Intanto a Roma una fitta folla di amici ha omaggiato con un ultimo saluto l’artista. Tanta emozione in teatro quando tra le tante melodie che hanno accompagnato la cerimonia funebre , si è sentita la voce di Luca De Filippo che cantava un classico della canzone napoletana: ‘O Surdato ‘Nnammurato. Sulla bara appare una maschera nera di Pulcinella e due rose rosse mentre sullo schermo scorrono foto di scene e foto di vita. A seguire Antonio Murro con la canzone ‘Nfunno a lu mare, seguita dal ricordo del regista Marco Tullio Giordana. Una giornata di lutto per il teatro italiano,non sono mancati i gonfaloni del Comune di Napoli e della Regione Campania.