Home Cultura Armodio l’essenza immutabile, a Mestre fino al 29 maggio

Armodio l’essenza immutabile, a Mestre fino al 29 maggio

Sabato 30 aprile alle ore 18,00 preso la Galleria Orler di Mestre (VE) si terrà la mostra personale curata da Giovanni Faccenda “Armodio l’essenza immutabile”.
Un evento per Armodio con ottanta opere esposte fra disegni e tempere.
L’attività artistica di Armodio è quella di un pittore solitario metafisico – surrealista, oggi un po’ sopravalutato dal mercato.
L’ artista opera nel solco dell’arte fantastica in un tempo, come afferma Vittorio Sgarbi, caratterizzato “dal relativismo delle forme egli esce con un’immagine integra, specchio di una visione dell’inconscio, di un pensiero segreto che ha trovato espressione”.
Gli oggetti ordinari e casalinghi protagonisti delle sue opere sembrano cose che vivono di una vita propria e la raccontano attraverso la immutabilità del loro essere “presenze metafisiche”.
Nel disegno Armodio riesce a esprimersi al meglio, basti pensare alle sue caffettiere e ai suoi libri. Le sue opere sono contraddistinte da atmosfere magiche e metafisiche (intese proprio nel senso di aldilà delle cose naturali) che affascinano l’osservatore e lo conducono nella realtà del pensiero dell’artista.

Stefano Orga
critico d’arte

Cenni biografici

Armodio nasce a Vilmore Schenardi Piacenza il 04 ottobre 1938. da bambino manifesta una predisposizione al disegno e al colore. Frequenta l’Istituto d’Arte “Gazzola” della sua città. Frequenta lo studio del pittore Luciano Spazzali, ove conosce il pittore Gustavo Foppiani.
La prima mostra personale la tiene alla Galleria Genocchi di Piacenza nel 1963.
Nel 1972 incontra Philippe Guimiot, che apre all’artista la propria galleria di Bruxelles.
Nel 2011 è invitato alla 54^ Biennale d’arte di Venezia.