Apple Pay arriva ufficialmente in Italia: si potrà pagare con l’iPhone

    Quando si tratta di innovazione o progresso tecnologico l’Italia arriva sempre in ritardo. Infatti, quando i colossi hi-tech lanciano un loro prodotto, il bel paese non risulta mai essere tra i paesi europei con la disponibilità immediata, ma bisogna sempre attendere dei mesi, anzi, in alcuni casi anche degli anni.

    Ad esempio quando la Apple lancia un nuovo prodotto, l’Italia risulta sempre nella seconda fascia di distribuzione, così come quando google mette in vendita un prodotto attraverso il proprio sito, spesso l’Italia neppure viene presa in considerazione.

    Il caso più evidente è senza dubbio l’innovativo sistema di pagamento attraverso lo smartphone, lanciato dalla Apple, nel 2015. Si chiama Apple Pay e così come la controparte Android Pay, sono sistemi che permettono di effettuare pagamenti presso terminali POS contactless, nelle applicazioni iOS e su Safari. Digitalizza e sostituisce il chip della carta di credito e il suo codice PIN nei POS. È simile ai pagamenti contactless già utilizzati in molti Paesi, con l’aggiunta di un’autenticazione a due fattori. Il servizio consente ai dispositivi Apple di comunicare in modalità wireless con il sistema POS usando la tecnologia NFC, un “chip dedicato che memorizza le informazioni di pagamento criptate”.

    Apple Pay in Italia dopo due anni

    Dopo due anni, la Apple ha annunciata la disponibilità a breve anche nel nostro paese. La notizia è stata diffusa sul sito ufficiale della mela. Al momento del lancio Apple Pay si potrà utilizzare con le carte di credito del circuito Visa o Mastercard emesse da tre istituti: Unicredit, Carrefour Banca e Boon. E qui c’è un secondo annuncio: Boon è una piattaforma che offre una carta prepagata e un’app di gestione del denaro che finora non era disponibile in Italia; molto probabilmente il servizio verrà lanciato in concomitanza con l’attivazione di Apple Pay.

    Apple Pay: Sicurezza garantita

    La sicurezza delle transazioni sarà garantita attraverso il touch id (l’impronta digitale), e dal fatto che i dati della carta di credito non saranno accessibili né al rivenditore né all’app stessa, perché il pagamento sarà approvato grazie ad un codice univoco del dispositivo. Fatta eccezione per qualche progetto avviato dai singoli gruppi bancari, Apple Pay diventerebbe così il primo servizio del genere disponibile nel nostro Paese, con Android Pay ancora ben lontano dallo sbarco in Italia e Samsung Pay destinato a un generico arrivo entro il 2017. Rimane però da capire quanti e quali istituti bancari italiani decideranno di aderire al servizio. In ogni caso, una cosa è certa: presto le carte di credito finiranno a prendere polvere in un cassetto.