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Amministrative, un bluff la candidatura della ex Iena La Vardera? Scoppia il caso a Palermo

La politica è cosa seria: il film del giovane candidato sindaco

La politica è una cosa seria, la politica è in forte crisi. La politica, concetto astratto che bada al concreto, è in realtà interpretata dalle persone. Uomini, donne, meno giovani e giovani. Giovani che spesso vorrebbero abbattere il sistema, così come comunemente viene ormai definito ciò che ha rappresentato fino ad oggi l’architettura politica del nostro Paese. Proprio tra i giovani ha suscitato un pizzico di curiosità, un certo Ismaele La Vardera. Giovane siciliano, palermitano purosangue.

Ismaele, 24 enne giornalista oltre le regole, con la passione per la politica, qualche mese fa è sceso in campo come candidato sindaco in vista delle Elezioni Amministrative di Palermo. Un gesto nobile, un coraggio oltre la norma. Un giovane alla prima esperienza che si candida per amministrate una città complessa, in una Regione non facile come la Sicilia, va, quantomeno rispettato. Perché l’impegno si rispetta, anche se non lo si condivide. Candidarsi è un atto di coraggio, una scelta d’ amore per il proprio territorio. Diciamo però che, nel caso di Ismaele La Vardera, avrebbe chiosato uno statista che ha scritto la storia di questo Paese, la situazione è un po più complessa di come sembra. Alcuni, forse i più accaniti seguaci, ricordano il volto di La Vardera al programma televisivo ”Le Iene”.

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In tutta questa strana e complessa storia, proprio il programma targato Italia 1, sembrerebbe avere una importanza fondamentale. E se vi dicessimo che la candidatura di La Vardera potrebbe essere un bluff? Intendiamoci, Ismaele ha veramente corso per le Elezioni Amministrative di Palermo, raccogliendo oltre 7.000 voti. Non molti, in realtà neanche pochi, se la vicenda che adesso vi presenteremo troverà presto conferma. Ma partiamo dal principio. Il giovane La Vardera, con idee nobili e con una certa rilevanza mediatica, aiutata anche dai social network, decide di correre per conquistare la fascia tricolore della sua città, Palermo. Attorno al progetto di Ismaele, fanno cerchio anche due grandi leader nazionali: Giorgia Meloni e Matteo Salvini. Addirittura il simbolo meridionale della Lega Nord, denominato ”Noi Con Salvini” in Sicilia viene concesso solo a due candidati a sindaco. La Vardera è uno di questi. Il leader nazionale della Lega Nord, sbarca nell’Isola in campagna elettorale per sostenere il giovane candidato visionario. Così come Giorgia Meloni, leader nazionale di Fratelli D’Italia, produce diversi video spot proprio a sostegno di Ismaele. La vicenda elettorale, che in queste ore sta andando in secondo piano, termina con la vittoria al primo turno, cosa non del tutto prevedibile agli albori della campagna elettorale,  del sindaco uscente Leoluca Orlando, che addirittura supera il 46% dei consensi.

Notizia di queste ore, data in esclusiva dall’attore Francesco Benigno, sceso in campo come candidato consigliere anche lui al fianco di La Vardera, e fortemente arrabbiato, per usare un eufemismo, è che la candidatura del giovane Ismaele in realtà è stata un vero bluff. Una trovata architettata con la collaborazione delle Iene. Obiettivo ufficiale? Raccontare i sotterfugi della politica palermitana. La Vardera infatti, come confermato anche dalla sorella sui social network, sembra avesse, in tutti i suoi colloqui, privati e non, un microfono e una telecamera nascosta per registrare nei dettagli quanto detto negli incontri. E ovviamente anche in quelli che hanno preceduto la campagna elettorale, quindi nei cosiddetti momenti di trattativa. Quelli nei quali un candidato sindaco con consistenza elettorale maggiore, cerca di annettere la forza elettorale degli altri papabili candidati a sindaco, al fine di concentrare sulla sua persona la più ampia percentuale di voti possibile. La Vardera avrebbe quindi colloqui privati registrati con il sindaco uscente Leoluca Orlando, con Fabrizio Ferrandelli, giovane candidato sindaco sostenuto dal centrodestra, ma anche con i leader nazionali Matteo Salvini e Giorgia Meloni.

La notizia è rimbalzata velocemente nelle stanze della politica e, in particolare proprio in quelle di Matteo Salvini e Giorgia Meloni, che non hanno preso bene l’idea di essere stati usati a loro saputa all’interno di un vero e proprio reality show. “Siamo probabilmente davanti a una colossale presa in giro e ci stiamo tutelando anche noi dal punto di vista legale. Questo ragazzo, soprattutto se ha rubato conversazioni private, ha carpito la fiducia di chi aveva puntato su di lui” ha dichiarato Alessandro Pagano coordinatore del movimento Noi con Salvini della Sicilia occidentale, mentre la Meloni si è detta “molto amareggiata”.

Il popolo del web, fortemente deluso per la trovata del giovane palermitano, non le ha certamente mandate a dire. Un vero e proprio film, quello sembrerebbe essere stato architettato da Le Iene, o molto presumibilmente anche da un regista, e La Vardera. Una denuncia che, adesso, dà un altro significato ai manifesti elettorali affissi da La Vardera in campagna elettorale. Manifesti che scimmiottavano quelli delle locandine dei film, con la scritta “Il sindaco. Dal 12 giugno”. Manifesti che, dunque, forse non volevano lanciare la candidatura dell’ex Iena, ma volevano essere veramente la locandina di un film che, secondo le voci che giungono da Palermo, vedrebbe dietro a La Vardera, comunque un importante regista.

Ma la politica è una cosa seria, e come sovente amo ricordare ”la politica è di tutti, ma non per tutti”. Noi ci siamo fatti una risata, non credo siano dello stesso avviso i giovani disoccupati palermitani che hanno creduto, davvero, nel progetto politico di La Vardera.

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