Home Attualità Accoglienza Profughi, seconde case da requisire dopo il referendum

Accoglienza Profughi, seconde case da requisire dopo il referendum

Angelino Alfano : "Requisizioni? Solo in extrema ratio"

Accoglienza Rifugiati – Lo strano caso delle requisizioni apparso sul quotidiano il giornale, è stato subito smentito dal ministro Angelino Alfano che dichiara: Le requiszioni in merito al caso di Rovigo, devono essere una extrema ratio». Dal viminale la nota stampa pubblicata sul sito del ministero dell’Interno : “Non esiste nessun piano sulle requisizioni, ne’ segreto ne’ ufficiale, ne’ prima del referendum ne’ dopo il referendum, ne’ un piano ‘Alfano’ ne’ un piano ‘Viminale’. Gli articoli che ieri e oggi parlano di questo, non hanno alcun fondamento nella realta’”. Cosi’, in una nota, l’ufficio stampa del Viminale. Ma nei piccoli comuni la parola requisizione da parte del Prefetto, non giunge nuova di fronte al braccio di ferro dei sindaci che non vogliono accogliere nel proprio comune i profughi. Il tema dell’accoglienza è un tema complesso che molto spesso non tiene conto dell’integrazione territoriale, tagliando fuori dalla programmazione proprio i sindaci, che molto spesso vengono baipassati dalla prefettura dinanzi al no all’accolgienza.  E’ sarebbe proprio dopo il referendum, il piano delle requisizioni da approvare dinanzi allo stop dei comuni: “un piano del Viminale per espropriare hotel e seconde case sfitte nei Comuni che si rifiutano di accogliere immigrati, una misura impopolare che una volta finita la fase referendaria, ritornerà sui tavoli del governo per continuare ad accogliere i profughi in Italia. Un braccio di ferro tra sindaci e prefetti, che sull’annosa questione accoglienza devono dare ripsote ai cittadini e alle nuove emergenze povertà.

PUBBLICITÀ