A Torchiati arrivano “le Befane di Montoro”

L’Epifania tutte le feste porta via. E così a Torchiati di Montoro, nel giorno che chiude le festività natalizie, dalle ore 16:00, all’Oratorio Parrocchiale, “Arrivano le Befane di Montoro”: cioccolata calda, caramelle e sfizi di Nutella per i bimbi di tutte le età. L’evento è incluso nella manifestazione “Il Natale che Vorrei”, ideata e organizzata dall’Aps SS. Salvatore, in collaborazione con l’Oratorio di Torchiati ed il suo “Parrocchiando il Natale”, che ha allietato il Natale a Torchiati con tombolate, proiezioni, spettacoli e tanto altro. L’evento dell’Epifania è patrocinato dalla Città di Montoro, con la collaborazione dei commercianti di Torchiati. Nella frazione sarà inoltre possibile visitare, fino alla serata del 6 gennaio, il “Presepe tradizionale” allestito presso la Chiesa Maria Santissima Addolorata dalla sua Arciconfraternita. A seguire, alle 20:30, “Il Concerto” presso la Chiesa Santa Maria del Loreto.


 

Poesia della Befana

Brutta gobba e vecchierella brilla in ciel come una stella, in su la scopa sfilacciata lisa curva e consumata. Del suo naso si fan beffa, ruga grinza e assai barbuta, con addosso un po’ di stoffa, rammendata e mal cucita. Un gran sacco rattoppato giallo cenere di juta, vien di notte il 6 gennaio, è una vecchia conosciuta.
Porta doni ai bimbi buoni,pochi poveri ma veri, ma qualcosa ai meno bravi dà comunque volentieri. Se carbone hai ricevuto, se sei stato biricchino, prova pure a dargli un morso, sentirai che buon dolcino. Mette tutto nella calza che tu appenderai al camino, non importa di che stoffa ma più è grande e meglio è.
Corri a letto presto presto, guai a te se poi ti alzi, per vedere di nascosto quando viene e se ne va. Verrà quì l’anno venturo, fino a che ci crederete, dal più splendido dei sogni
o non si farà veder più. Se provate ad aspettarla, curiosando se c’è o no, non potrete mai vederla e non tornerà mai più. Questa la  sua volontà, che non siate biricchini, con la mamma ed il papà lei e tutti i suoi bambini. Siate ricchi o poverelli, un po’ brutti o molto belli, con la calza anche bucata, di cotone seta o lana, hai capito o già lo sai, di che vecchia sto parlando, ch’è più buona di una fata, già…la chiamano… BEFANA.