HomeAttualitàCertificazione Unica 2015, cosa cambia, addio 770 semplificato

Certificazione Unica 2015, cosa cambia, addio 770 semplificato

Dal prossimo anno secondo la legge di stabilità , la Certificazione unica con le ritenute relative ai redditi dei lavoratori non dovrà più duplicare l’operazione d’invio, anche per le duplicazioni delle spese mediche da inserire nel 730: al fisco basteranno infatti le sole informazioni trasmesse da medici, ospedali e farmacie tramite il Sistema tessera sanitaria (Sts) per adempiere ai fini previsti dallo speso metro, che oscurerà però, per motivi di privacy, le specifiche delle prestazioni mediche eseguite. La natura di tali spese, nel caso di invio automatico della fattura emessa dal medico al fisco (e di mancato diniego da parte del contribuente), resterà comunque in chiaro per la valutazione dell’inclusione nel modello 730. Le nuove disposizioni di semplificazione per la precompilata prevedono che siano trasmessi al Sts i dati relativi alle prestazioni sanitarie erogate non solo dai soggetti accreditati al Servizio sanitario nazionale, ma anche dai soggetti autorizzati (che soddisfano requisiti minimi basali, quali, per esempio, sicurezza e igiene). Gli obblighi di trasmissione da parte dei medici curanti sono da intendersi sulle prestazioni erogate «dal 2015», diversamente da quanto disposto in precedenza. Resta ferma (ex art. 78, legge 413/1991) la condotta sanzionabile per omessa, tardiva o errata trasmissione delle informazioni ai fini dell’elaborazione della dichiarazione, con multe comprese tra i 100 e i 50 mila euro per infrazione commessa.

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