Silk Road, il fondatore Ross Ulbricht rischia l’ergastolo

Silk Road

Silk Road – Ross Ulbricht condannato nel processo Silk Road, il marketplace di droga e armi che per anni ha fatto affari sulla darknet di Tor prima di essere chiuso dall’ FBI nel 2013. Il trentenne Ulbricht, noto online con lo pseudonimo Dread Pirate Roberts, in carcere ormai dal 2013, è stato giudicato colpevole di tutti e sette i reati di associazione a delinquere per i quali era stato arrestato. Un verdetto giunto dopo sei ore di camera di consiglio.

Rischia l’ergastolo, è stato ritenuto colpevole di tutti i capi d’accusa a lui rivolti. Accuse pesantissime che includono il traffico di stupefacenti, lo spaccio tramite Internet, la violazione delle leggi anti-narcotici, riciclaggio di denaro e hacking collaborativo.

Joshua Dratel avvocato del giovane si dichiara molto deluso, intende fare ricorso in appello. “è un bravo ragazzo,amante della natura e della vita, non sarebbe giusto rinchiuderlo a vita in un carcere per azioni che non ha commesso. Decisamente contrarie le testimonianze contro il 30 enne, descritto come un delinquente furbo e capace di manovrare persone a suo piacimento per raggiungere i suoi illeciti scopi.

Silk Road era un sito di commercio elettronico che funzionava attraverso i servizi nascosti del software di anonimato Tor. Solo attraverso Tor, infatti, era possibile accedere al sito. Vari prodotti venduti su Silk Road sono classificati come prodotti di contrabbando dalla maggioranza delle giurisdizioni mondiali. 

Il 3 ottobre 2013 Silk Road fu chiuso dall’FBI. Ai primi di novembre viene annunciata la riapertura di Silk Road da parte dello pseudonimo Dread Pirate Roberts, nonostante l’FBI abbia arrestato la presunta persona che si celava dietro a quel nome. Il 6 novembre 2014 Silk Road viene chiuso definitivamente dall’FBI. 2 ore dopo la chiusura da parte dell’FBI apre Silk Road 3.0.

Acquirenti e venditori conducono tutte le transazioni con i Bitcoin, una moneta elettronica che permette una forte riservatezza e discrezione. Per far fronte alle possibili fluttuazioni del tasso di cambio del bitcoin, che possono essere notevoli anche su brevi periodi di tempo, tutti i prezzi praticati su Silk Road sono vincolati al dollaro statunitense, in modo da prevenire inflazione odeflazione troppo drastiche. Gli utenti, se non interessati a vendere, possono iscriversi a Silk Road gratuitamente; tale strategia è volta a ridurre la possibilità, per utenti non autorizzati, di distribuire merce contaminata.

A partire dal lancio, avvenuto nel febbraio 2011, dopo tre mesi di sviluppo, si delineò chiaramente il genere di business con il quale Silk Road voleva affermarsi: droghe, pornografia, prodotti contraffatti, documenti falsi e, a partire dal marzo 2012, anche armi. Tuttavia, gli amministratori del sito hanno vietato la vendita di beni o servizi destinati a danneggiare gli altri. I venditori operano maggiormente negli Stati Uniti e in Gran Bretagna offrendo prevalentemente prodotti quali MDMA, eroina, LSD e cannabis. Un gestore del sito ha affermato che «oltre il 99% di tutte le transazioni, effettuate all’interno del sistema con acconto di garanzia, è stato completato con soddisfazione di compratore e venditore, o comunque alla fine un accordo è stato raggiunto.»