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San Lorenzo. Gli italiani sognano il lavoro. Il desiderio più ricercato nella notte delle stelle

San Lorenzo –  La notte del 10 agosto ha tenuto insieme i desideri e le speranza di milioni di italiani nonostante il cielo nuvoloso. Ma la pioggia di meteore sarà ancora visibile nella notte tra l’11 e il 12 agosto. Insieme alle stelle cadenti sono stati formulati i desideri più profondi carichi di speranze e fede. Secondo una ricerca condotta da Found su circa 1500 persone, uomini e donne di età compresa tra i 16 e i 65 anni, tra i desideri degli italiani c’è il sogno del posto fisso, il lavoro, la salute, l’amore e la famiglia. Un disegno dell’Italia precaria dove il 67% dei giovani sono in una condizione di inoccupazione e disoccupazione. E chissà se San Lorenzo per il prossimo 2017 compia questo miracolo!

Ma perchè si commemora San Lorenzo? Fin dai tempi antichi la notte di San Lorenzo viene ricordata come la notte delle lacrime del Santo Martire. Le spoglie del Santo si trovano nella basilica a Roma. La storia del martire associa il fenomeno delle stelle cadenti  alle lacrime versate dal santo martire durante il suo supplizio, che vagano eternamente nei cieli, e scendono sulla terra solo il giorno in cui il Santo martire Lorenzo morì, creando un’atmosfera d’attesa incantata dove si incrociano le speranze dei cristiani e i desideri e preoccupazioni di milioni di fedeli.

Nella notte del 10 agosto è credenza che si possano realizzare tutti desideri di quanti si soffermino a ricordare il dolore di San Lorenzo, e ad ogni stella cadente si pronuncia la filastrocca “Stella, mia bella stella, desidero che…”, e si aspetta l’evento desiderato durante l’anno. Nella tradizione popolare, le stelle del 10 agosto sono anche chiamate fuochi di San Lorenzo, poiché ricordano le scintille provenienti dalla graticola infuocata su cui fu ucciso il martire, poi volate in cielo. Anche se in realtà San Lorenzo non morì bruciato, ma decapitato, nell’ immaginario popolare l’idea dei lapilli volati in cielo ha preso piede, tanto che ancora oggi in Veneto un proverbio recita “San Lorenzo dei martiri innocenti, casca dal ciel carboni ardenti”.

 

 

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