Home Sociale Campania: dopo la chiusura degli OPG quale misura di sicurezza?

Campania: dopo la chiusura degli OPG quale misura di sicurezza?

Chiusura OPG, ieri era la scadenza ultima per la chiusura degli Ospedali psichiatrici giudiziari, la Regione Campania dovrà finanziare le attività e i nuovi ingressi sulle Rems, che fine faranno i 700 internati? Alcuni verranno dimessi altri saranno trasferiti spero temporaneamente in queste Rems, che sono pur sempre strutture di tipo detentivo. Rems vuol dire residenza per l’esecuzione della misura di sicurezza”. In Campania l’attenzione si è posta sull’OPG di Aversa. Il presidente di Antigone Patrizio Gonnella, ha osservato: «Molte delle persone che abbiamo incontrato avevano storie che parlano di un periodo di tempo molto più lungo passato in misure di sicurezza (all’interno degli Opg) di quella che sarebbe stata la pena massima da scontare se fossero stati condannati al carcere. Spesso autori di reati non gravi. «Più visitiamo gli Opg – ha aggiunto Susanna Marietti, coordinatrice nazionale dell’associazione – più ci rendiamo conto che la maggior parte dei casi hanno poco a che vedere con la sicurezza pubblica».
Un trionfo dei diritti umani ma anche nuove frontiere nell’assicurare cure e prese in carico adeguate. “La vera sfida è applicare bene la legge sulla chiusura dei manicomi e la legge 81 approvata a fine maggio 2014 ,la quale privilegia decisamente le misure alternative alla detenzione, piuttosto che l’internamento nelle Rems. Bisogna costruire i servizi sul territorio che non sono soltanto per gli internati, ma per tutti i cittadini”
Nuove modalità operative tra i servizi territoriali e magistrature, programmi terapeutici dignitosi e attenti alla salute mentale degli ex internati.
.