Home Cronaca Venezia, la cellula jihadista voleva colpire il ponte di Rialto

Venezia, la cellula jihadista voleva colpire il ponte di Rialto

VENEZIA – «Con Venezia guadagni subito il paradiso per quanti miscredenti ci sono qua, mettere una bomba a Rialto». Era curato da mesi il gruppo di kosovari fermati nella notte a Venezia.

Dopo l’attentato di Londra hanno esultato, tanto che le forze speciali italiane hanno optato per un intervento immediato. L’obiettivo era colpire in modo simile al Ponte di Rialto per fare decine di morti e poi, per alcuni, c’era in programma la partenza per la Siria. La loro base era in un palazzo vicino al teatro La Fenice.

«Abbiamo controllato ogni loro rapporto, ogni loro contatto con il mondo esterno e siamo riusciti anche ad inserirci e controllare il loro mondo telematico e tutto quello che riuscivano a comunicarsi e ad indottrinarsi», ha dichiarato il procuratore Adelchi d’Ippolito,  Non è ancora stato comunicato a che livello fosse la preparazione dell’attentato.

Durante le 12 perquisizioni – dieci nel centro storico di Venezia, una a Treviso e una a Mestre – sono stati trovati manuali di combattimento corpo a corpo, che comprendevano anche le tecniche dell’uso dei coltelli, scaricati da internet. Sono stati fermati tre adulti sotto i 30 anni e un minore, tutti kosovari con regolare permesso di soggiorno in Italia e ben integrati. Due dei tre lavoravano come camerieri.