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Tassista picchia passeggero all’aeroporto di Fiumicino dopo la richiesta di attivare il tassametro

Per la vittima, rottura del setto nasale con prognosi di 30 giorni

Questa mattina, appena arrivato all’aeroporto di Fiumicino, un uomo romano, sulla 60ina circa, è stato picchiato da un tassista dopo aver chiesto al conducente l’attivazione del tassametro.

Il malcapitato, appena atterrato da Madrid, si è visto sferrare un pugno in volto, davanti a decine di persone, rimaste inermi davanti a tale scena. Tra gli altri, erano presenti anche altri tassisti e volontari del “Taxi Service”, delegati a fornire assistenza ai passeggeri che richiedono il servizio.
Per fortuna, è stato possibile effettuare l’intera ricostruzione, perché alcune telecamere di sorveglianza hanno ripreso tutto nell’area del fattaccio, ossia l’area esterna Arrivi del Terminal 3.

Dai filmati è ben visibile come l’uomo si rivolge al tassista, sin da subito irritato, al punto da rifiutare il carico dei bagagli a bordo e di lasciarne uno a terra più di una volta. Durante la discussione, un assistente del tassista fa salire un altro cliente mentre il conducente rimane in auto. L’altro passeggero, infastidito per l’attesa, bussa sul vetro posteriore, rivolgendosi al guidatore, il quale si arrabbia e sferra il pugno all’uomo. Dopo il pugno, la vittima riesce a malapena ad alzarsi in piedi mentre il conducente rientra nella sua auto e avvia la corsa.

In ogni caso, lo sfortunato è stato assistito e medicato nel vicino pronto soccorso aeroportuale, in seguito trasportato nell’ospedale CTO di Roma, dove è stata diagnosticata la rottura del setto nasale, guaribile in 30 giorni. Acciuffato il responsabile del misfatto dalla polizia, l’uomo ha giustificato la sua rabbia affermando che il potenziale passeggero gli stava danneggiando la carrozzeria della sua vettura; di conseguenza ha perso la testa alla vista dell’auto danneggiata.