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	<title>Alzheimer &#8211; contattolab.it</title>
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		<title>Alzheimer, 200mila italiani rischiano di ammalarsi nei prossimi anni</title>
		<link>https://www.contattolab.it/alzheimer-200mila-italiani-si-ammaleranno-nei-prossimi-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Raffaele Riccio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Feb 2018 22:11:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Alzheimer]]></category>
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					<description><![CDATA[Il numero dei pazienti con demenza di Alzheimer è destinato a crescere nei prossimi anni: gli attuali 47 milioni di pazienti nel mondo potrebbero diventare 76 milioni nel 2030 e 131 milioni nel 2050 a causa dell’invecchiamento della popolazione. Nel 2015 l’Adi (Alzheimer’s Disease International) ha stimato a livello mondiale oltre 9,9 milioni di nuovi casi [&#8230;]]]></description>
		
		
		
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		<title>Alzheimer, combatterlo con lo stile di vita, la demenza può diminuire del 30%</title>
		<link>https://www.contattolab.it/alzheimer-possibile-prevenire-la-demenza-con-stile-di-vita-sano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Jul 2017 11:28:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Alzheimer]]></category>
		<category><![CDATA[Cervello]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel mondo si contano 50 milioni di persone malate di demenza, un numero che purtroppo è destinato a crescere nel corso dei prossimi decenni, si parla di 56 milioni di malati entro il 2030, e addirittura 115 milioni entro il 2050, ma l&#8217;aspetto più preoccupante è che la forbice di età dei colpiti diventerà più [&#8230;]]]></description>
		
		
		
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		<title>Lo zucchero causa invecchiamento del cervello: attenzione anche alle bibite &#8220;diet&#8221;</title>
		<link>https://www.contattolab.it/bibite-zuccherate-e-diet-invecchiano-il-cervello-a-rischio-di-ictus-e-alzheimer/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Apr 2017 07:55:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Alzheimer]]></category>
		<category><![CDATA[Ictus]]></category>
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					<description><![CDATA[Quando anche gli alimenti dietetici possono provocare problemi di salute, bhe allora davvero bisogna fare attenzione. E&#8217; il caso delle bibite senza zucchero, le classiche &#8220;diet sugar free&#8221;, secondo recenti studi, pur non contenendo alte quantità di zuccheri, possono in ogni caso contribuire all&#8217;invecchiamento del cervello, con tutti i disagi che ne correlano. Anche in [&#8230;]]]></description>
		
		
		
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		<title>Alzheimer, la depressione lancia un primo segnale della malattia</title>
		<link>https://www.contattolab.it/alzheimer-scoperta-origine-della-malattia-legata-ai-disturbi-umore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Raffaele Riccio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Apr 2017 09:13:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Alzheimer]]></category>
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					<description><![CDATA[Uno studio Italiano è riuscito a scoprire la vera origine della malattia: si è sempre pensato che l&#8217;Alzheimer avesse origine nell&#8217;area del cervello associata alla memoria, ed invece, dietro questa orribile malattia ci sarebbe la morte di specifici neuroni collegati anche al disturbo umorale. L&#8217;Alzheimer è una malattia tremenda, magari non ti uccide in maniera violenta come un [&#8230;]]]></description>
		
		
		
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		<title>Alzheimer, scovata la molecola responsabile della perdita di memoria</title>
		<link>https://www.contattolab.it/alzheimer-scovata-la-molecola-responsabile-della-perdita-di-memoria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Autori]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Mar 2017 22:47:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Alzheimer]]></category>
		<category><![CDATA[Memoria]]></category>
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					<description><![CDATA[Salute &#8211; Scoperto un bersaglio molecolare da colpire per fermare la perdita di memoria tipica dell&#8217;Alzheimer: si tratta di una molecola, chiamata &#8216;Ephexin5&#8217;, che potrebbe divenire il target di una nuova classe di farmaci anti-Alzheimer sia preventivi sia per chi è già malato. La speranza arriva da uno studio condotto da Gabrielle Sell, della Johns [&#8230;]]]></description>
		
		
		
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		<title>Alzheimer, arrivano i sensori domotici per i controlli</title>
		<link>https://www.contattolab.it/alzheimer-arrivano-i-sensori-domotici-per-i-controlli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Autori]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Mar 2017 11:02:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Alzheimer]]></category>
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					<description><![CDATA[Salute &#8211; Un sistema di allarmi e sensori automatici in casa che, collegati a una app sullo smartphone, avverte in caso di emergenza e aiuta i familiari di una persona affetta da demenza a rilevare anomalie e cambiamenti nelle abitudini del proprio caro. E’ stato presentato ad Ancona presso CasAmica, una “smart house” attrezzata con [&#8230;]]]></description>
		
		
		
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		<title>Nanocristalli d&#8217;argento per diagnosticare precocemente l&#8217;Alzheimer</title>
		<link>https://www.contattolab.it/nanocristalli-dargento-per-identificare-precocemente-alzheimer-e-parkinson/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Raffaele Riccio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Mar 2017 08:31:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Alzheimer]]></category>
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					<description><![CDATA[Ancora una volta protagonista la ricerca Italiana, fiore all&#8217;occhiello di una nazione troppo spesso gettata nel fango dai media. Grazie a una tecnica innovativa è possibile identificare l&#8221;impronta digitale&#8217; di proteine e biomarcatori quando sono ancora presenti in minime tracce, riuscendo così a effettuare una diagnosi precoce di malattie neurodegenerative, quali l’Alzheimer e il Parkinson. [&#8230;]]]></description>
		
		
		
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		<title>Denti si riparano da soli, un farmaco contro l&#8217;Alzheimer stimola le cellule staminali</title>
		<link>https://www.contattolab.it/denti-si-riparano-un-farmaco-anti-alzheimer-la-carie-si-cura-le-staminali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Jan 2017 14:58:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Alzheimer]]></category>
		<category><![CDATA[Carie]]></category>
		<category><![CDATA[Cellule staminali]]></category>
		<category><![CDATA[Denti]]></category>
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					<description><![CDATA[Non solo denti costruiti in provetta grazie all&#8217;uso di cellule staminali, arriva l&#8217;ennesima scoperta scientifica che potrebbe dare una svolta anche nel campo dentistico. Le stesse cellule staminali potrebbero infatti consentire ai denti di auto-ripararsi. Vediamo come. Tutto inizia con un farmaco utilizzato per la cura dell&#8217;Alzheimer, i ricercatori si sono resi conto che le [&#8230;]]]></description>
		
		
		
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		<title>Vivere in zone molto trafficate e molto inquinate aumenta il rischio di demenza</title>
		<link>https://www.contattolab.it/vivere-50-metri-strada-trafficata-aumenta-rischio-demenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jan 2017 16:39:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Alzheimer]]></category>
		<category><![CDATA[Inquinamento]]></category>
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					<description><![CDATA[Il progresso è senza dubbio la chiave del successo, della crescita, della globalizzazione, ma quando vengono a mancare le basi per prevenire la salute di chi ci vive in quelle stesse città, significa che qualcosa non ha funzionato. Bisogna trovare necessariamente delle soluzioni alternative, e spesso sono più semplici di quanto si pensi. Le città che [&#8230;]]]></description>
		
		
		
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		<title>CNR: Ecco quali sono i segnali che predicono lo sviluppo della demenza</title>
		<link>https://www.contattolab.it/cnr-quali-segnali-predicono-lo-sviluppo-della-demenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Raffaele Riccio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Sep 2016 09:27:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Alzheimer]]></category>
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					<description><![CDATA[In persone affette da deficit cognitivo lieve (Mci-Mild Cognitive Impairment), il manifestarsi di difficoltà nell’esecuzione delle attività quotidiane più complesse consente di predire lo sviluppo di demenza con un anticipo di otto anni.  È quanto emerge da uno studio condotto nell’ambito del progetto Ilsa (Italian Longitudinal Study on Aging), da Antonio Di Carlo dell&#8217;Istituto di [&#8230;]]]></description>
		
		
		
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