Sevizie e “sadismo” anziano maltrattato denuncia il suo aguzzino

PERUGIA – Sono sevizie e maltrattamenti che presentano anche punte di “sadismo”, secondo il giudice dell’istruttoria preliminare, quelli compiuti dall’inizio degli anni 2000 ai giorni scorsi su un pensionato ottantenne da un etiope di 40 anni che ha ottenuto così circa 150’000 euro, secondo quanto accertato dai carabinieri di Perugia che l’hanno arrestato.

Lo straniero è stato bloccato nella mansarda di una villetta isolata alla periferia del capoluogo umbro che l’anziano, docente universitario, senza famiglia, gli aveva messo a disposizione. Ospitandolo negli ultimi vent’anni come fosse un familiare, un figlio adottivo, hanno accertato i militari ai quali si è rivolto il pensionato dopo l’ennesimo episodio di violenza.

L’ottantenne – hanno appurato gli investigatori – è stato colpito più volte con schiaffi e bastonate ma anche con un coltello alla gola. Facendosi medicare in ospedale in diverse occasioni ma giustificando sempre le lesioni con cadute accidentali.

L’etiope (che a Perugia era stato inizialmente seguito dai servizi sociali e ospitato in una casa famiglia) è stato a lungo sostenuto economicamente dal docente che quando non ha più potuto esaudire le richieste – è emerso dall’indagine – ha cominciato a essere vittima delle sevizie.

Con le violenze, lo straniero è riuscito a ottenere così praticamente l’intera liquidazione del docente, 70-80 mila euro utilizzati per subentrare in una società poi fallita. Altro denaro – ritengono i carabinieri – è stato utilizzato per l’acquisto di auto e moto, una decina quelle risultate intestate all’etiope, ma anche per il sostegno economico alla figlia di quest’ultimo e per un viaggio a Londra. L’uomo riceveva poi 500 euro a settimana.

Dall’indagine è anche emerso che l’etiope era riuscito a far modificare il testamento dell’anziano, costringendolo a designarlo come unico erede dei propri beni.

Il docente in pensione si è rivolto all’Arma nel dicembre scorso, dopo essere stato costretto a rimanere seduto per ore mentre veniva colpito con un mattarello dall’etiope che sarebbe riuscito così a farsi dare 10 mila euro per acquistare una nuova moto. È quindi partita l’indagine che ha portato a ricostruire quanto successo e alla misura cautelare in carcere per maltrattamenti in famiglia, estorsione, rapina e lesioni aggravate.