Radicirpine di Canonico e Santoli tra i migliori vini bianchi d’Italia

Gli imprenditori Gennaro Canonico e Gerardo Santoli hanno creduto fortemente nel progetto Radicirpini, riuscendo ad ottenere in pochi anni il giusto riconoscimento nel settore vitvinicolo

Radicirpine di Canonico e Santoli tra i migliori vini bianchi d'Italia

Assegnati gli Oscar per i migliori vini bianchi d’Italia, come era presumibile aspettarsi la Campania, in particolare l’Irpinia, con 16 etichette è risultata la seconda regione più premiata, subito dietro l’Alto Adige.

Gli esperti di settore del giornale di enogastronomia e guida Vini, winesurf.it hanno esaminato 1403 vini bianchi fermi, utilizzando la tecnica della degustazione alla cieca, questa particolare metodologia si è resa necessaria per evitare un qualsivoglia condizionamento esterno. Gran parte delle degustazioni dei vini bianchi si sono svolte presso i consorzi di tutela, tuttavia, causa Covid-19, molti altri assaggi sono stati eseguiti negli uffici redazionali.

Assegnati gli oscar per i migliori vini bianchi.

Degli oltre 1400 vini bianchi esaminati alla manifestazione, solo 116, ossia l’8%, hanno ottenuto un punteggio minimo di 86 punti, il punteggio minimo per essere definiti Vini Top. Tra questi 20 hanno raggiunto o superato la soglia dei 90 punti. 

VINO Fermo da tavola totalmente o quasi privo di anidride carbonica, che si differenzia dal vino frizzante per l’assenza di bollicine.

Greco di Tufo DOCG Mefite 2019 tra i migliori vini bianchi scelti dagli esperti.

Tra le 16 etichette campane premiate, ci teniamo a prendere in considerazione una giovane realtà Irpina, quella di Canonico e Santoli, che, seppure da pochi anni nel settore vitivinicolo è riuscita a ritagliarsi con il marchio RadicIrpine una fetta importante di un mercato tanto saturo e complesso come quello del Vino. Valore aggiunto non da sottovalutare, esserci riusciti in Campania, riconosciuta a livello globale come una delle terre più fertili dove produrre ottimo vino.

Radicirpine di Canonico e Santoli
Radicirpine di Canonico e Santoli

Lo hanno fatto essenzialmente perché i due imprenditori che hanno creduto nel progetto, gli Irpini Gennaro Canonico e Gerardo Santoli sono da sempre legatissimi al territorio. Lo dimostra il fatto che, con la loro azienda Canonico e Santoli, supportati dal Sindaco Festa, per il secondo anno di fila saranno alla guida della Scandone. Gloriosa società cestistica Avellinese, che ha seriamente rischiato di scomparire senza il prezioso intervento dei due imprenditori irpini.

Radicirpine è diventata una realtà capace in breve tempo di interpretare e raccontare un rinnovamento nel segno dell’innovazione pur rimanendo legati a quelle stesse radici, di cui prende il nome il marchio, che da generazioni propongono qualità e attenzione alle autoctonie locali.

L’AZIENDA E IL LEGAME CON IL TERRITORIO IRPINO
Il vino Mefite nasce come omaggio alla Dea Mefite e al laghetto di origine vulcanica tanto caro a Virgilio che si trova nella splendida Rocca San Felice (Avellino), nella verde Irpinia, la zona più interna dell’entroterra campano. L’obbiettivo degli imprenditori Canonico e Santoli non è strettamente legato alla produzione e vendita del vino come mero strumento di commercio, piuttosto i due giovani imprenditori fin da subito si sono posti l’obbiettivo di preservare la cultura, le tradizioni e chiaramente la qualità dei prodotti di eccellenza tipici del territorio contadino locale.

Radici e tradizioni per un vino di qualità. Intervista a Gennaro Canonico

Radici Irpine sorge a pochi passi dal Lago Mefite e dal Santuario di Santa Felicita. Un luogo unico, dove la natura abbraccia intimamente il rumore silenzioso di luoghi meravigliosi che sposano alla perfezione le tradizioni e la cultura, di cui i prodotti locali, incluso il buon vino, sono una cornice fondamentale.