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    Tragedia sul Cervino, precipitano sulle rocce, morti guida alpina e maestro di sci

    Sono precipitati sul versante sud del Cervino mentre salivano la Via Deffeyes e si sono schiantati contro le rocce: così sono morti Ottavio Gerard, presidente delle guide alpine del Cervino e Joel Déanoz, maestro di sci.

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    Vivere la montagna è una delle esperienze più bella che un essere umano possa provare. Immersi nella natura, nel verde, tra le rocce, si respira la vera essenza del nostro inconscio. Purtroppo la montagna può essere tanto bella quanto brutale, un piccolo errore anche per una guida esperta può risultare fatale.

    Oggi purtroppo raccontiamo proprio l’aspetto peggiore della montagna, quando una banale distrazione può rubarti la vita, e poco importa se sei lo scalatore più bravo del mondo o un semplice appassionato, basta un attimo, una roccia che frana sotto il piede e si rischia di morire. Esattamente quello che è successo nella giornata di ieri a due esperti delle scalate, Ottavio Gerard, presidente delle guide alpine del Cervino e Joel De’anoz, maestro di sci. Erano partiti ieri sera per la difficile scalata del Cervino (4478 metri) ma alla sera non hanno fatto rientro ed è scattato l’allarme.

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    Ottavio Gerard, presidente delle guide alpine del Cervino

    In realtà le tracce dei due alpinisti si erano perse già da diverse ore, cosa molto strana, considerata la loro decennale preparazione. Fin da subito si è pensato al peggio. Purtroppo trasformatosi in realtà questa mattina, quando entrambi i corpi ormai privi di vita sono stati trovati dal soccorso alpino valdostano.

    POSSIBILI CAUSE

    Le cause della tragedia non sono ancora del tutto chiare, gli inquirenti stanno cercando di ricostruire l’accaduto. Secondo gli esperti la causa più probabile potrebbe essere legata ad un improvviso crollo di roccia, che avrebbe fatto cadere rovinosamente al suolo Ge’rard e De’anoz. L’incidente si è verificato a 3.900-4.000 metri. I corpi tuttavia sono stati recuperati a circa 3.600 metri di quota, il che lascia pensare come la caduta oltre ad essere stata violentissima ha trascinato i corpi per centinaia di metri. «Le condizioni della montagna – ha aggiunto Trucco – sono ottimali. I due erano alpinisti molto preparati e molto ben allenati». La Via Deffeyes è considerata una delle più difficili del Cervino da affrontare.

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