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Oms, è allarme diabete, oggi sono oltre 422 milioni, quadruplicati in 40 anni

Giornata mondiale della salute, supereroi contro il diabete

Come ogni anno, oggi, si celebra la giornata mondiale della salute in occasione del compleanno dell’Organizzazione Mondiale della Salute (OMS). Quest’anno, però, si tratta di un compleanno speciale perché dedicato a una patologia che colpisce in tanti: il diabete. Aumentare la prevenzione e rafforzare la cura: questi gli obiettivi della campagna di quest’anno per evitare che, come dicono le previsioni, nel 2030 il diabete sia la causa principale di morte a livello globale.

Chi meglio di un supeeroe può evitare tutto ciò? Nessuno. Proprio per questo l’Oms ha incaricato dei personaggi speciali per aumentare la conoscenza della materia e provare a catturare l’attenzione di grandi e piccini. Tanti consigli preziosi da seguire e memorizzare. È così che i supeeroi ci dicono di controllare il livello di glicemia di tanto in tanto, di mangiare sano e fare attività fisica perché con queste piccole cose si può davvero fare la differenza. La discussione sul diabate si è oggi diffusa anche sui social con l’hashtag #WorldHealthDay, attraverso cui è possibile scambiare opinioni e consigli con quanti vorranno unirsi al dibattito.

L’epidemia di diabete è in rapida crescita in molti Paesi, soprattutto in quelli a basso e medio reddito. Sono circa 350 milioni le persone che soffrono di diabete nel mondo, un numero destinato a raddoppiare nei prossimi 20 anni. Una gran parte dei casi di diabete sono prevenibili: semplici interventi sugli stili di vita hanno dimostrato di essere efficaci nel prevenire il diabete di tipo 2 o ritardarne l’insorgenza. Il diabete può essere, quindi, controllato e gestito per prevenirne le complicanze: diagnosi precoce, educazione all’auto-gestione e trattamento a costi sostenibili sono componenti essenziali della strategia di risposta.
agenzia dire – dire.it

Diabete

Diabete è un termine greco, che significa passare attraverso e identifica alcune malattie caratterizzate da poliuria (abbondante produzione di urina) e polidipsia (abbondante ingestione di acqua). Comunemente il termine è utilizzato per indicare una malattia cronica, inquadrabile nel gruppo delle patologie note come diabete mellito, caratterizzata da un’elevata concentrazione di glucosio nel sangue, a sua volta causata da una carenza (assoluta o relativa) di insulina nell’organismo umano.

Etimologia

Si è universalmente accettato che il termine greco sia stato utilizzato in idraulica, indicando principalmente il sifone attraverso cui passa l’acqua. Quindi il termine medico alluderebbe al frequente passaggio di urina provocato dalla malattia.

A questa spiegazione si è opposto il linguista Émile Benveniste, facendo osservare come il verbo greco significhi, sì, attraversare, ma non è stato mai riferito ai liquidi, perché ha il senso proprio di tenere le gambe allargate, divaricate (alludendo alla posizione dell’urinare), tanto è vero che con diabetes si indicano anche vari strumenti: compasso, livella perpendicolare, il sifone stesso, fatto appunto a U.

E da quest’ultima accezione si è tratto il metaforico malattia, perché, come lo strumento che, applicato ad un vaso, quando il recipiente è pieno fino all’orlo, fa colare il liquido, così il diabete causa l’impulso intrattenibile ad urinare: metafora spiegata in questi termini dal medico greco Sorano d’Efeso, quando la voce entrò nel vocabolario greco

Tipologie

  • Diabete mellito: le urine contengono grandi quantità di zucchero; ne fanno parte:
    • Diabete mellito di tipo 1, a patogenesi autoimmune colpisce di piu’ i bambini (infantile)
    • Diabete mellito di tipo 2, familiare non autoimmune
    • Diabete mellito gestazionale colpisce di piu’ le donne incinte
    • MODY – Maturity onset diabetes of the young
    • LADA – Latent Autoimmune Diabetes of Adult
  • Diabete insipido: viene eliminata con le urine non solo acqua, ma pochissimi soluti; si divide in:
    • Neurogenico
    • Nefrogenico