Home Economia & Lavoro Offerte Bitcoin Code via posta elettronica, cestinare o accettare?

Offerte Bitcoin Code via posta elettronica, cestinare o accettare?

Via posta elettronica ogni giorno nella propria casella e-mail, oltre ai messaggi di amici, parenti e colleghi di lavoro ci sono anche quelli di natura pubblicitaria e promozionale. Quasi sempre trattasi di messaggi di posta elettronica indesiderati in quanto non richiesti, e non a caso molti di questi, da parte del software di gestione e-mail, vengono automaticamente inseriti nella cartella spam.

Bitcoin Code per fare soldi facili, tutto vero?

Tra le proposte commerciali più diffuse vie e-mail c’è quella relativa al Bitcoin Code , un metodo che permetterebbe di fare soldi facili attraverso il trading online automatico sulla criptovaluta. Sul web il robot trading automatico Bitcoin Code viene quasi sempre pubblicizzato come un metodo per fare soldi facili al punto da poter guadagnare ben 13 mila euro garantiti in sole 24 ore. Se così fosse tutti diventerebbero non solo ricchi, ma anche decisamente più bravi dei trader professionisti e degli investitori qualificati che lavorano per conto delle più grandi banche d’affari.

Questo per dire che trattasi in tutto e per tutto di un sistema di trading sulle monete virtuali, nello specifico caso sul Bitcoin, che non potrà mai mantenere le promesse. In più, con il metodo del Bitcoin Code viene chiesto di depositare dei fondi, ovverosia di effettuare il versamento di denaro che per il trader potrebbe essere il primo ed anche l’ultimo.

Versare denaro per il Bitcoin Code? Meglio non farlo!

Con il metodo, infatti, non c’è dietro una banca, un broker e comunque un intermediario abilitato ragion per cui, stando anche alle pessime recensioni che sono state pubblicate sul web, dopo aver versato non solo non si guadagneranno i 13 mila euro che sono stati promessi in 24 ore con il robot trading online, ma sarà poi difficile se non impossibile prelevare i fondi che sono stati depositati.

Metodi come quello sopra descritto, purtroppo, tendono a diffondersi in maniera virale, anche attraverso i social network, sfruttando l’attuale popolarità del Bitcoin che, dopo una crescita esponenziale delle quotazioni contro il dollaro nel corso del 2017, viene negoziato con i broker online, ed attraverso le piattaforme di scambio, come se si trattasse di un vero e proprio asset finanziario. In verità la negoziazione di Bitcoin, in acquisto o in vendita, non rappresenta una forma di investimento ma un’operazione in tutto e per tutto di natura speculativa in quanto la dinamica dei prezzi sul mercato è regolata solo ed esclusivamente dalla legge delle domanda e dell’offerta.

Non a caso, con cadenza giornaliera, le quotazioni del Bitcoin fluttuano liberamente non solo in assenza di controllo, monitoraggio e supervisione da parte di governi, istituti di credito, banche centrali, istituzioni ed autorità bancarie e finanziarie, ma anche con scarti di prezzo spesso pazzeschi e dell’ordine del 40-50% nell’arco di poche ore. E così in teoria i prezzi del Bitcoin potrebbero azzerarsi come crescere a dismisura a partire dalla violazione al rialzo, contro il dollaro, di area 20 mila che è stata lambita nel mese di dicembre del 2017.