Home Cronaca Meningococco di tipo C stronca due studentesse milanesi

Meningococco di tipo C stronca due studentesse milanesi

MILANO – Non si placano le tensioni alla facoltà di Chimica della Statale di Milano dove, nelle scorse settimane e nei mesi scorsi si sono registrate le morti di due studentesse. Alessandra Covezzi e Flavia Roncalli, questi i nomi delle due ragazze, sono state entrambe colpite e uccise dal virus del meningococco di tipo C. Tante al momento le analisi che si stanno effettuando anche all’interno della facoltà dove, tra i giovani studenti vige un clima ad alta tensione e paura. «Un piccolo passo avanti si è fatto» – ha dichiarato Giorgio Ciconali, responsabile dell’Igiene Pubblica dell’Ats Metropolitana di Milano. «Siamo positivi, abbiamo avuto ottimi esiti dalle analisi svolte dall’Istituto Superiore della Sanità. Al momento – prosegue Ciconali – ci resta da capire la natura di questi batteri». Infatti, come spiegato dal professore bisognerà capire se, i due batteri che hanno colpito a morte le due ragazze potrebbero appartenere alla stessa famiglia e quindi essere identici o appartenere a famiglie diverse. Una volta avuti tali risultati, ha spiegato il responsabile dell’igiene pubblica milanese – si potrà capire se sia stata una sola persona, portatore sano, ad aver contagiato le due ragazze”. Il batterio in questione è “trasportato” da circa il 10% dei giovani tra i 16 e i 25 anni. Solo che in alcuni casi i batteri si trasformano in malattie fulminanti, in altri no.

Nel frattempo all’Università di Chimica della Statale di Milano è scattato il piano di profilassi previsto in questi casi. Saranno circa 140 gli studenti della facoltà che verranno vaccinati, si inizierà il 9 dicembre con i primi 60 ragazzi per concludere poi entro Natale. Il responsabile dell’Igiene Pubblica dell’Ats Metropolitana di Milano, Cicconali, ha anche spiegato che il numero di ragazzi da sopporre a profilassi è un numero stabilito per eccesso in modo precauzionale, in quanto facendo un piccolo calcolo potrebbero essere queste le persone entrate in contatto in modo prolungato e ravvicinato con le due ragazze, in quanto il virus si trasmette solo tramite contagio.