Maxi arresto per pedofilia, ai domiciliari un sacerdote e un vigile

Sono state arrestate con un capo  d’accusa relativo ai rapporti sessuali a pagamento in danno di minorenni, undici persone coinvoltre tra cui un sacerdote, un allenatore di una squadra di calcio giovanile e un vigile urbano, tra  la Lombardia ed Emilia. A scoprire il giro di prostituzione le indagini dei Carabinieri. I giovani coinvolti si presentavano come maggiorenni sui social network e, una volta stabilito il contatto, gli indagati avevano con loro rapporti sessuali in luoghi appartati in cambio di regali o soldi. Nell’inchiesta sono  state coinvolte una ventina di persone, di cui 11 hanno ricevuto l’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari. Tra i  soggetti maggiormente coinvolti: un sacerdote, un allenatore di una squadra giovanile e un vigile urbano, residenti a Bergamo, si esclude che gli stessi si conoscevano tra loro.  L’indagine sarebbe cominciata lo scorso mese di agosto dai militari della Compagnia di Brescia e della Sezione di polizia giudiziaria. Secondo gli investigatori, sono stati numerosissimi gli episodi di rapporti consumati a bordo di autovetture in parcheggi di centri commerciali, in luoghi di intrattenimento e nelle abitazioni di alcuni degli indagati. Un giro di prostituzione minorile, punito dall’articolo 600 bis,  al secondo comma della norma è prevista la consumazione del reato qualora l’agente compia atti sessuali con un minore di età compresa tra i quattordici e i diciotto anni, in cambio di un corrispettivo in denaro o altra utilità, anche solo promessi. La pena è la reclusione da uno a sei anni e la multa da euro 1.500 a euro 6.000.