Il Coronavirus chiude l’Italia! Conte annuncia la zona rossa in tutto il paese.

L’ Italia chiude! Il premier Conte, vista la superficialità con la quale tanti, troppi cittadini italiani stanno affrontando l’emergenza Coronavirus, ha deciso di estendere all’intero paese le severe misure restrittive già adottate per la cittadina di Codogno. La priorità  ha confermato Conte è quella di contenere il numero dei contagiati ed evitare di conseguenza un collasso sanitario. Si esce da casa solo per lavoro, salute e acquisti di beni di prima necessità.

Il coronavirus ferma l’Italia. Non si esce di casa per prevenire il contagio.

Il presidente Giuseppe Conte ha dunque ribadito l’importanza di seguire un regime di regole serie e responsabili al fine di tamponare l’emergenza coronavirus. Non sarà possibile uscire di casa per motivi futili, tutti i trasgressori saranno severamente multati. Le persone sono autorizzate a spostarsi solo per motivi di lavoro, per le emergenze familiari ed ovviamente per acquistare medicinali e alimentari.

Le misure entreranno in vigore da martedì 10 marzo 2020, sarà prevista tolleranza zero per coloro i quali proveranno ad eludere il ‘coprifuoco’ con false autocertificazioni. Conte è stato piuttosto chiaro, la priorità in questo momento deve essere la salute degli italiani, soprattutto per i soggetti più fragili.

Italia, solo la Cina il paese più colpito dal COVID-19.

Ad oggi l’Italia, con oltre 450 decessi e quasi 10mila contagi risulta essere il secondo paese al mondo più colpito dal COVID-19, dopo la Cina, che tuttavia giorno dopo giorno continua a ridurre sia il numero dei morti che dei nuovi contagiati. Nella giornata di domenica 8 Marzo, nella città di Wuhan (focolaio principale del virus) sono stati accertati meno di 100 casi tra nuovi contagiati e decessi, mentre nel resto della Cina, il virus per la prima volta dall’inizio dell’emergenza non ha prodotto nessun nuovo caso. Dimostrazione questa, che con le giuste misure di quarantena preventiva il coronavirus può essere certamente gestibile dal sistema sanitario nazionale.

Resta pertanto di fondamentale importanza comprendere che il virus non fa tanta paura per la sua letalità nel lungo periodo, piuttosto va seriamente temuto quando e se un repentino aumento dei contagiati andrà a superare le risorse sia umane che strutturali del sistema sanitario. Dunque al fine di evitare ciò, bisogna rispettare obbligatoriamente le direttive del governo. Non uscire di casa se non realmente necessario 

Che cosa ha detto il premier Conte?

Nel suo discorso televisivo di lunedì 9 marzo 2020, data che avrà valenza storica, il premier Giuseppe Conte ha affermato che “l’Italia deve necessariamente cambiare le proprie abitudini e le proprie necessità secondarie. Il tempo è poco” e che la cosa migliore per tutti e che le persone restino a casa.

“Stiamo avendo una crescita importante delle infezioni e purtroppo di morti”, ha detto il primo ministro italiano. “Dobbiamo tutti rinunciare a qualcosa per il bene dell’Italia. Dobbiamo farlo ora, dobbiamo essere in grado di collaborare e adattarci a queste misure più rigorose.”

“Per questo ho deciso di adottare misure ancora più forti e severe per contenere l’avanzamento del Coronavirus e proteggere la salute di tutti i cittadini.” Il Premier ha poi aggiunto che tutti gli eventi sportivi – comprese le partite di calcio – sono stati sospesi a livello nazionale.

Quali sono le restrizioni?

Conte ha descritto le misure come “restiamo a casa“. “Sospesa la vita notturna; non possiamo più permetterlo, poiché sono occasioni di contagio. Capisco che i giovani necessitano di socialità, ma per il momento non sarà più possibile uscire di casa e fare community”, ha detto.

Le restrizioni sono simili a quelle precedenti applicate alla regione Lombardia e ad altre 14 province. Il governo ha dunque ribadito che solo coloro che hanno un valido motivo di lavoro o di famiglia impossibile da posticipare saranno autorizzati a viaggiare. I passeggeri in partenza sui voli, ad eccezione dei turisti, dovranno giustificarsi, così come tutti coloro che tornano in aereo.Ci saranno forze dell’ordine nelle stazioni ferroviarie per controllare le temperature dei viaggiatori. Vietato l’attracco alle navi da crociera.