Home Cronaca Gomorra imperversa in Tv e le baby gang in città

Gomorra imperversa in Tv e le baby gang in città

I telespettatori lo scorso dicembre hanno accanitamente seguito sui canali di un noto network satellitare gli episodi della terza serie di Gomorra, che narra delle gesta dei protagonisti in lotta per il primato della malavita nei quartieri di Napoli. Effettivamente la scenografia, nonche’ la trama sono di altissimo livello emotivo. Nello stesso tempo nel capoluogo partenopeo si stanno verificando gravi episodi di bullismo che vedono bande di ragazzini pestare anche per futili motivi loro coetanei, e se capita, perche’ no, anche persone adulte.

A distanza di un giorno sono avvenuti due episodi, a Chiaiano e Pomigliano d’Arco. All’uscita della metropolitana di Chiaiano una band composta da una quindicina di minorenni  hanno aggredito ragazzi di 14 e 15 anni e nel tentativo di sottrargli lo smartphone li hanno massacrati; uno di essi ha dovuto subire l’asportazione della milza. A Pomigliano d’Arco, nella tarda serata di sabato nella villa comunale, ancora una banda di minorenni ha assalito con catene due coetanei che dal pestaggio sono ovviamente usciti malconci, subendo contusioni al volto e all’addome.

Una settimana prima di Natale il 17enne Arturo era stato ferito a coltellate in via Foria da quattro ragazzini che, sempre per sottrarre il cellulare, lo hanno colpito con violenza. La vittima per le gravi ferite riportate e’ stato a lungo ricoverato in gravi condizioni e solo da poco e’ stato dichiarato fuori pericolo.

Le madri delle vittime, ripresesi dallo choc degli eventi capitati ai loro figli, si sono armate di anima e coraggio dando vita ad un movimento che invita denunciare  episodi analoghi e a non coprirli con l’omerta’. Intanto attraverso i media i pareri di psicologi e sociologi si moltiplicano e tutti sostengono che il disagio parte da lontano, che bisogna ricercarlo nelle famiglie che non riescono piu’ ad indirizzare la vita degli adolescenti ai valori positivi anziche’ alla costante ricerca di denaro e potere a tutti i costi. Comportamenti che accomunano questi adolescenti piu’ a bestie feroci che agli umani.

La maggioranza degli esperti concorda che la societa’ giovanile va educata mediante il ruolo e l’azione della scuola; i ragazzi a rischio che spesso hanno situazioni familiari precarie, devono avere necessariamente un punto di riferimento nella scuola, ove trascorrere buona parte della giornata, per sottrarli alla strada ed abituarli a vivere nella socialita’, assieme agli altri individui, siano essi coetanei o persone adulte. Ma ahime’ un percorso del genere richiede anni, un tempo che la citta’ di Napoli nella situazione attuale non puo’ permettersi di aspettare. Perche’ intanto le baby gang potrebbero, per spirito di emulazione,

ripetere ancora. Le reazioni poi di alcuni di essi la scia sconcertati: il quindicenne preso in flagrante, durante l’interrogatorio col giudice istruttore non ha mai abbassato lo sguardo ed ha dichiarato di averlo fatto per dimostrare di essere il piu’ forte; atteggiamento che non mostra alcun segno di pentimento. Disarmante!

Quindi temiamo che il normale percorso di arresti domiciliari, che per coloro che hanno meno di quindici anni e’ il solo provvedimento possibile, possa essere insufficiente e l’internamento in istituto di rieducazione? Chissa! Questi i drammatici interrogativi che non trovano facile risposta, per la difficolta’ di individuare il rimedio adatto. In certi Paesi governati da Democratori di polso saprebbero cosa fare! Ma siamo in Italia, Paese che ci ha abituati che a estremi mali ci siano flebili rimedi…

C’e un comune denominatore che unisce terribilmente la fiction con la realta’: la violenza che nel primo caso eccita e rende spettacolare l’azione filmica, nel secondo produce drammi in quanto colpisce duramente persone che, se riescono a guarire nel fisico, sicuramente porteranno vita natural durante i segni psicologici delle botte generate da istinti animali.

Pertanto la visione di fiction come Gomorra eccita la visione degli adulti per la spettacolarita’delle scene che in individui sani ed equlibrati resta fine  a se stessa, tutt’al piu’ provoca nausea per uno stile di vita assurdo come quello dei camorristi. Ma al contrario negli adolescenti in formazione possono avere l’effetto di detonatore e di emulazione verso atteggiamenti orientati esclusivamente al potere come sopraffazione sull’altro senza alcun valore o sentimento di umanita’.

ACQUISTI SICURI SU: