Giuditta Perna, mistero sulla morte, si cercano risposte

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Giuditta Perna è stata ritrovata priva di vita nella serata di ieri lungo il fiume Ofanto dopo una settimana nella quale si erano perse le tracce. La giovane era originaria di Calitri in provincia di Avellino ma viveva con i genitori in campagna, nella zona di Ruvo del Monte in provincia di Potenza. Giuditta Perna era una ragazza educata, aveva conseguito la laurea triennale in economia, e studiava per concludere il percorso specialistico.

Diventa piuttosto complicato capire cosa possa essere successo considerato che la giovane aveva un passato ed un presente privo di ombre. Una ragazza normale, nessun segreto, gli stessi amici si dicono increduli di quanto accaduto ed è davvero difficile trovare una spiegazione logica.

Il 21 gennaio Giuditta confida ai suoi genitori di sentirsi poco bene e di voler raggiungere Calitri per farsi visitare dal medico di fiducia, la distanza è piuttosto breve, 15 chilometri. Giuditta decide di usare la Fiat Punto grigio per raggiungere il paesino irpino. Da questo momento le tracce della giovane svaniscono nel nulla, in serata preoccupati, la famiglia e gli amici provano a chiamarla sul cellulare, irraggiungibile. Inizia un passaparola tra gli abitanti di Calitri per capire se la giovane possa magari essere andata da qualche amica.

Il mattino successivo, il 22 gennaio, la Fiat Punto grigia della giovane viene ritrovata presso la strada provinciale tra Aquilonia e Monteverde. La zona è molto isolata e l’illuminazione scarseggia, i carabinieri trovano la borsa e gli effetti personali sul sedile posteriore dell’autovettura, tutto in ordine manca solo il telefono cellulare. Le forze dell’ordine notano un particolare molto rilevante, l’autovettura posta sul ciglio della strada ha chiaramente effettuato un inversione a U, il motivo rimane oscuro anche perchè la strada aveva altre uscite principali.

Si mobilitano forze dell’ordine, protezione civile, forestale e soprattutto decine di semplici cittadini. Viene battuto il fiume Ofanto nella parte bassa, ma sia i sommozzatori sia il controllo delle sponde del fiume non riportano nessuna traccia della giovane. Neppure l’arrivo dell’elicottero dei vigili del fuoco e le unità cinofile riescono a trovare tracce di Giuditta. I boschi in quella zona sono molto folti e risulta molto facile perdersi o comunque nascondersi. Gli inquirenti ipotizzano il suicidio ma soprattutto credono che la giovane abbia deciso di allontanarsi spontaneamente.

Intanto la Punto viene sequestrata dai carabinieri, i periti controllano minuziosamente ogni possibile traccia. Le indagini coprono tutte le zone frequentate dalla giovane, vengono interrogati amici e parenti. Viene controllata la casa della ragazza, i carabinieri portano via il pc per un controllo approfondito.

Intanto nella piccola comunità di Calitri si organizzano fiaccolate con centinaia di persone e preghiere affinchè Giuditta venga ritrovata. Tutti cercano di stare vicini alla famiglia, il caso viene ripreso anche dalle tv nazionali, prima Chi la Visto? successivamente la Vita in Diretta iniziano a parlare del caso Giuditta Perna. Proprio dalla trasmissione Rai giungono delle flebili speranze, due telefonate infatti affermano con cautela certezza che la giovane fosse stata avvistata sia nel Napoletano che nel Salernitano.

Gli ultimi due giorni sono decisivi, oltre 200 militari delle forze dell’ordine accompagnati da forestale, protezione civile e decine di cittadini iniziano le ricerche nella zona montuosa del paese, si risale il fiume Ofanto, viene trovato uno reggiseno, ma si scopre essere li da molti mesi, vengono interrogati amici di Perugia, viene sentito anche il giovane del posto con il quale Giuditta si sentiva spesso tramite sms, ma gli inquirenti non arrivano ad informazioni utili.

La fiaccolata intanto si sposta anche nel capoluogo irpino, centinaia di persone affollano la città per chiedere alla prefettura di continuare le ricerche. Continuano intanto le ipotesi, tutti concordano nel dire che la ragazza mai si sarebbe suicidata, amava la vita e non aveva mai manifestato segnali di disagio.

Su insistenza del comando dei carabinieri le ricerche si spostano nuovamente a fondo valle lungo le sponde del fiume Ofanto , d’altronde il fiume è abbastanza vasto quindi qualsiasi ipotesi di suicidio, omicidio o semplice incidente potrebbe facilmente coincidere con il corpo terminato in acqua e trasportato a valle.

In effetti nella giornata di ieri 29 gennaio, purtroppo il corpo della giovane 26 enne di Calitri viene rinvenuto privo di vita nei pressi del fiume. La notizia fa il giro dei notiziari locali e Nazionali. Il corpo è stato trasferito all’Ospedale di Sant’Angelo dei Lombardi in attesa dell’autopsia che quantomeno chiarirà le cause del decesso. Restano da chiarire molti interrogativi, soprattutto perchè il telefonino non si riesce a trovare. La sola speranza che rimane alla famiglia e agli amici è di conoscere quantomeno come mai Giuditta abbia perso la vita.