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Giovanni Battista pittore avellinese dell’Ottocento

Un pittore avellinese dell'Ottocento di fama mondiale

Giovanni Battista, Pescatori sulla scogliera, 1886

Giovanni Battista nacque ad Avellino il 7 aprile 1858 da una umile e numerosa famiglia contadina, che abitava nella zona di “Contrada Vasto”. Fin da bambino si appassionò al disegno e all’arte.
Apprese i primi rudimenti della pittura presso lo studio avellinese del rinomato artista – temperista Cesare Uva (1824-1886), lontano parente paterno, che lo indirizzò verso i canoni del vedutismo di stile posillipista.
Cesare Uva lo spronò a recarsi a Napoli per continuare gli studi presso il Regio Istituto di Belle Arti, che frequentò con regolarità e con profitto, conseguendo la Licenza in Belle Arti.
A Napoli seguì gli insegnamenti di Filippo Palizzi (1812-1899); anche se fu molto attratto dalle tematiche espressive e compositive della Scuola di Posillipo.
Nel 1877 conobbe il grande artista Eduardo Dalbono (1841-1915) che esponeva alla medesima “Promotrice Salvator Rosa”, dal quale rimarrà influenzato nella produzione artistica.
Viaggiò molto in Italia, visitando particolarmente il Lazio, la Liguria, la Lombardia, la Toscana, l’Emilia e in Veneto. All’estero visitò Parigi, in Francia nel 1899.
Prese casa a Napoli, in una traversa fra Via Chiatamone e Via Partenope, ove ha vissuto fino alla morte.
Si spense a Napoli il 18 gennaio 1925.

Partecipò alle esposizioni artistiche di Roma (1883), di Firenze (1888) e di Bologna (1888), oltre che a quelle della “Promotrice Salvator Rosa” di Napoli, dal 1877 al 1891.
Giovanni Battista ha dipinto numerose opere, realizzate soprattutto su carta e cartone.
Si dedicò principalmente alla pittura di paesaggio, ritraendo i luoghi visitati e non; rari, ma ricercati, sono i suoi scorci di Avellino e i suoi paesaggi irpini.
Prediligeva dipingere con le tecniche dell’acquarello, della tempera e della gouache su carta e cartone, sovente combinava insieme le tecniche prima citate, ottenendo interessati risultai compositivi; ha dipinto anche con l’olio, solitamente su tela.

Giovanni Battista è stato un pittore avellinese del Diciannovesimo secolo, ancora poco conosciuto dal grande pubblico, con opere diffuse in tutto l’Occidente (Europa, Americhe, Sud Africa, Australia, etc.).

Stefano Orga
(Critico d’Arte)

Bibliografia essenziale:

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MASSARO Andrea (2006), “Giovanni Battista”, in Dizionario Biografico degli Irpini, Elio Sellino Editore, Pratola Serra (AV) 2006, vol. 1, pag. 300 col. A-b.

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MASSARO Andrea – MONTEFUSCO Armando (2007), “Giovanni Battista”, in IDEM Strade e piazze di Avellino, Comune di Avellino, Avellino 2007, pag. 20.

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TAVARONE Carmine (1989), “Giovanni Battista”, in Pittori dell’800 in Irpinia nella collezione dell’Amministrazione Provinciale, De Luca edizioni d’arte, Roma 1989, pp. 28-29.