Gianluigi Russo, l’avellinese sparito nel nulla a – Chi l’ha visto? –

gianluigi-russo

Gianluigi Russo e la sua misteriosa scomparsa ritornano nuovamente a <<Chi L’ha visto?>>, le telecamere della storica trasmissione Rai sono tornate a ripercorrere la drammatica quanto misteriosa storia del giovane di Mercogliano, scomparso nel nulla nell’ottobre del 2013. Nelle ultime settimane la famiglia dopo indagini personali, ha ipotizzato due possibili piste. La prima, piuttosto inquietante, di un possibile coinvolgimento di Gianluigi in una setta sataniche. La seconda, un arruolamento nella legione straniera spinto dal miraggio di facili e rapidi guadagni.

L’ipotesi della setta satanica è emersa a seguito di un ritrovamento nel suo computer di contenuti dal tono esplicitamente esoterico. Tuttavia i dubbi rimangono, considerato che Gianluigi era un giovane curioso e amava informarsi su tutto.

Intanto ieri la trasmissione <<chi l’ha visto>> ha ripercorso la vita del giovane, proponendo interviste con i suoi parenti ed amici , ponendosi domande che alimentano ulteriormente il mistero. Come mai il 27enne si allontanò da casa senza portarsi con sè il cellulare? Nessun documento, e soprattutto senza soldi? Quel giorno doveva raggiungere la palestra, luogo che frequentava con dedizione e scrupolosamente, ma non ci arrivò mai. Quattro giorni dopo la sua scomparsa la sua Hyundai fu ritrovata davanti al cancello dell’ex Base Nato di Campomaggiore, zona che non conosceva.

Ma di Gianluigi nessuna traccia. Ad oggi l’ipotesi dell’allontanamento volontario resta quella più accreditata, come quella del probabile coinvolgimento di almeno un’altra persona, come del resto aveva fatto supporre il comportamento delle unità cinofile e dei cani molecolari impegnati nelle ricerche. Tutti gli animali, infatti, partendo dalla sua auto si sono fermati poco più giù, proprio al bivio antistante l’incrocio che conduce alla Base Nato. Cosa che all’epoca fece supporre che Gigi fosse salito su un’altra auto che lo aspettava. Nulla è emerso nemmeno nelle successive settimane, quando le ricerche hanno coperto l’intera montagna fino ad arrivare ai canali fluviali di Mugnano del Cardinale.

Anche i numerosi avvistamenti, soprattutto nel salernitano, si sono rilevati inconsistenti così come le ricerche da parte di un investigatore privato e di un grafologo. Le forze dell’ordine hanno lavorato costantemente in ogni direzione setacciando la vita privata di Gianluigi, descritto dai familiari come un giovane timido e riservato dedito al lavoro e alla palestra, con pochi amici e che passava le serate in casa leggendo libri. Un giovane dal quale nessuno poteva mai aspettarsi una sparizione improvvisa che ha lasciato tutti nello sgomento. E così, a 16 mesi dalla scomparsa si continua a cercare nella speranza di giungere ad una svolta.