Radici e tradizioni per un vino di qualità. Intervista a Gennaro Canonico

Intervista al giovane imprenditore vitivinicolo Gennaro canonico, che, assieme all'amico e socio Gerardo Santoli già da qualche anno con il marchio Radicirpine e la loro azienda Canonico&Santoli sono diventati tra i più stimati produttori di vino e spumanti in Campania.

Radici e tradizioni per un vino di qualità. Intervista a Gennaro Canonico

La passione ed il rispetto per le proprie radici. Ma anche la qualità e la cura dei piccoli dettagli, accompagnati da un naturale processo lento e armonioso di vinificazione. Sono questi alcuni degli elementi chiave che hanno reso l’azienda vitivinicola “Canonico&Santoli” locata a Rocca San Felice, una delle più interessanti del territorio campano. L’azienda nasce dall’idea comune di due giovani imprenditori irpini, Gennaro Canonico e Gerardo Santoli, di esportare non solo il gusto del vino, quale indiscusso piacere per il palato, quanto piuttosto il sapore empatico ed armonioso legato alle radici, alla cultura e alle tradizioni della terra Irpina. Al più giovane dei titolari, Gennaro Canonico, abbiamo rivolto qualche domanda.

Canonico e Santoli ad oggi è una tra le maggiori realtà di successo nel settore agricolo ed in modo particolare nel settore del vino con il marchio RADICIRPINE, i suoi prodotti sono venduti anche in tutta Italia. Considerata la vostra esperienza, quale opinione vi siete fatti come imprenditori in merito alle ricadute già pesanti dovuti agli effetti del coronavirus?

Purtroppo il settore del turismo, e quindi di riflesso della ristorazione è stato tra i più colpiti dalla pandemia, si tratta di un dato di fatto inattaccabile. Centinaia, se non migliaia sono le aziende Italiane colpite duramente dal covid-19, alcune delle quali costrette a chiudere perché non hanno trovato la forza (e forse gli aiuti) per rialzarsi subito dopo il lockdown. Bisogna resistere, anche e soprattutto con un concreto supporto dello Stato, che non deve lasciarci soli. Prima o poi questa brutta esperienza passerà e tutte noi aziende dovremo essere messe in condizioni di poterci risollevare il più rapidamente possibile, tornado a produrre e vendere i nostri prodotti.

La vostra azienda, Radici Irpine (di Canonico&Santoli) è un fiore all’occhiello della nostra provincia, può spiegarci le ragioni del vostro successo?

Legare l’impresa al territorio, questa è stata la mission che ci siamo imposti assieme all’amico e socio Gerardo Santoli. Abbiamo la pretesa, magari anche l’azzardata presunzione, di non essere solo un’azienda commerciale, che punta al profitto come unico scopo finale. Tutte le aziende mirano a vendere un prodotto per poterci guadagnare, ed è giusto che sia così, ci sono dei costi di gestione e produzione ingenti. Il profitto è la costante fondamentale di qualsiasi azienda, questo è fuori di dubbio.

Tuttavia noi abbiamo voluto trovare il giusto equilibrio tra risorsa economica e divulgazione. Ed è per questo che i nostri prodotti nascono essenzialmente come promozione delle nostre radici irpine, quelle stesse radici che s’impregnano di cultura e tradizione e che credo sia giusto, forse necessario, condividere con il resto del mondo.

D’altronde esiste veicolo migliore del vino per trasmettere l’armonia di una terra? Quando si sorseggia un buon vino, si crea quella magia empatica che inevitabilmente ti trascina nei magnifici posti dove è stato creato, che sia la nostra azienda, una cantina Toscana o dell’ Alto Adige. Il vino, quello buono, è tradizione, passione, cultura, ovunque lo si produca.

Considerata la grave crisi economica e occupazionale che ha colpito pesantemente il mezzogiorno del paese e quindi anche la nostra amata provincia, il comparto agricolo e nello specifico il settore del vino può rappresentare un’ ancora di salvezza per le nuove generazioni in cerca di lavoro?

L’effetto Covid-19 inevitabilmente avrà un duro impatto sulla produzione e vendita nel settore vitivinicolo. Questo tremendo 2020 potrebbe chiudersi con una contrazione tra il 20% e il 25% delle vendite. Le stime parlano di oltre 2 miliardi di introiti persi dalle imprese che si occupano di produzione o vendita di Vino.

Il mezzogiorno da decenni sta affrontando una dura lotta contro la crisi economica, tantissimi sono i giovani costretti ad emigrare per trovare fortuna altrove. Credo siano necessari incentivi per sostenere un settore, come quello agroalimentare che ha radici solidissime nel mezzogiorno. Ricordiamo che la Campania, rimanendo nella nostra regione, offre decine di prodotti Doc e Docg e credo bisogni necessariamente puntare fortemente su questo settore per porre le basi di una ri-crescita.

Bisogna puntare sui giovani, sono soprattutto loro che riescono a coniugare le tradizioni con innovazioni. Le istituzioni devono credere e finanziare le idee dei tanti ragazzi che ad oggi stanno tornado ad amare le proprie radici. Io stesso, relativamente giovane, mi sono appassionato a questo settore e appartenendo a questo mondo vedo tanti giovani campani che per scelta si sono riavvicinati all’agricoltura e sono convinto che sarà ancora così nel breve futuro. E’ straordinario vedere come tanti ragazzi e ragazze vadano in maniera convinta alla riscoperta delle nostre radici.

Recentemente il vostro vino bianco, Greco di Tufo DOCG Mefite 2019, è stato premiato come uno tra i migliori vini d’Italia. Siete orgogliosi di questo risultato?

Siamo orgogliosi di quanto stiamo facendo e di conseguenza siamo orgogliosi del riconoscimento ricevuto. Siamo entrati nel mercato del vino in punta di piedi, senza avere la presunzione di sfidare i nostri colleghi irpini o essere migliori di loro.

Radicirpine di Canonico e Santoli tra i migliori vini bianchi d’Italia

La nostra sola certezza è stata fin da subito quella di portare avanti una produzione di qualità ed offrire ai nostri clienti il meglio che le nostre terre potessero offrire. Ci stiamo riuscendo con i nostri tre vini, Fiano di Avellino (Iside DOCG)Irpinia Aglianico (Irpus DOC)Greco di Tufo (Mefite DOCG), e ricevere riconoscimenti nazionali può solo che renderci fieri per quello che stiamo facendo e fornirci quella giusta motivazione per continuare a migliorarci.